Il giornalismo campano in lutto, addio a Laura Masiello
Il Sindacato unitario giornalisti della Campania “esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Laura Masiello, giornalista dell’Ansa, caposervizio aggiunto della redazione sportiva e già vicepresidente dell’Ussi Campania, venuta a mancare nella notte dopo una malattia fulminante. Laura avrebbe compiuto 60 anni il prossimo 9 maggio.
Figlia dell’indimenticato Nino Masiello, giornalista appassionato anche di teatro, aveva respirato fin da bambina l’amore per lo sport e per il racconto rigoroso dei fatti. Il calcio vissuto e studiato sin da giovanissima, l’adolescenza nel segno di Maradona, che aveva conosciuto e frequentato, i Mondiali di Italia ’90, fino alla scelta di trasformare quella passione in professione. Dopo gli inizi con “Il Mattino dei Giovani”, aveva svolto il praticantato nel 1990 al quotidiano “Roma”, sotto la guida di Antonio Sasso, in una redazione che ricordava sempre con entusiasmo e gratitudine.
Nel 1993 l’approdo all’Ansa: prima Napoli, poi Potenza, quindi la sede nazionale di Roma, dove è diventata negli anni una colonna del desk sportivo.Lettrice attenta e scrupolosa, capace di un controllo puntuale di risultati, calendari ed eventi, si definiva con ironia “secchiona”, ma dietro quella autoironia c’erano competenza, disciplina e un forte senso di responsabilità. Ha raccontato la Serie A e la Champions League, le Universiadi di Napoli e la Ryder Cup di Roma, conquistando la stima di colleghi, atleti e dirigenti. L’impegno per la categoria l’aveva vista protagonista anche nell’Ussi Campania, dove aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente, contribuendo con equilibrio e passione alla vita associativa dei giornalisti sportivi.
Pur lavorando lontano, il legame con Napoli non si è mai spezzato: appena possibile tornava in città, dai nipoti adorati, continuando a tifare per il Napoli con affetto ma sempre con il necessario distacco professionale. Il Sugc si stringe alla famiglia, ai colleghi dell’Ansa e a quanti le hanno voluto bene, ricordando in Laura una professionista esemplare e una collega leale, capace di fare squadra dentro e fuori la redazione.

