Giovani e violenza: al Mc Donald’s a Napoli spuntano i coltelli
Momenti di forte tensione nella notte a Napoli, dove una rissa è scoppiata all’interno del McDonald’s di via Lepanto, nel quartiere di Fuorigrotta.
Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 17 anni avrebbe dato origine a una violenta colluttazione degenerata in pochi istanti. Nel corso dello scontro, uno dei presenti avrebbe estratto un coltello tentando di colpire un coetaneo: il colpo ha soltanto lacerato il giubbino del giovane, senza causare ferite.
Sul posto sono intervenuti i militari dei Carabinieri della pattuglia mobile della zona di Bagnoli, che hanno avviato accertamenti per identificare tutti i partecipanti e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Non si registrano feriti, ma l’episodio viene considerato serio per la presenza di un’arma e per la giovane età dei coinvolti.
L’accaduto riporta l’attenzione su un fenomeno che preoccupa sempre di più: la diffusione di episodi violenti tra adolescenti. Negli ultimi anni, risse e aggressioni tra giovanissimi compaiono con maggiore frequenza nelle cronache, segnalando un disagio sociale che va oltre il singolo caso.
Gli specialisti indicano tra le possibili cause la difficoltà nel gestire rabbia e frustrazione, la ricerca di approvazione nel gruppo, l’influenza di modelli aggressivi e la scarsa percezione delle conseguenze delle proprie azioni. Per questo, sottolineano gli esperti, la risposta non può essere solo repressiva: accanto ai controlli delle forze dell’ordine servono interventi educativi, prevenzione e spazi di crescita positiva, in grado di offrire ai giovani alternative concrete alla violenza.
L’episodio della notte, pur conclusosi senza feriti, resta quindi un campanello d’allarme che richiama l’attenzione sull’urgenza di affrontare il problema in modo strutturato e condiviso.

