Lo sciopero alla Trasnova di Pomigliano dopo i licenziamenti dei lavoratori
CRONACA
16 febbraio 2026

Lo sciopero alla Trasnova di Pomigliano dopo i licenziamenti dei lavoratori

Andrea Ripa

Trasnova, scatta la protesta a Pomigliano: lavoratori in sciopero contro i licenziamenti Sciopero e tensione questa mattina nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, dove una ventina di lavoratori della Trasnova ha incrociato le braccia per protestare contro i licenziamenti collettivi annunciati nei giorni scorsi. I dipendenti, impiegati nella movimentazione delle vetture, contestano la decisione dell’azienda legata al mancato rinnovo delle commesse da parte del gruppo automobilistico. A rischio, complessivamente, ci sono 53 lavoratori, che resteranno senza occupazione a partire dal 30 aprile, data di scadenza dell’ultima proroga concessa da Stellantis. La richiesta è chiara: riassorbimento diretto nello stabilimento di Pomigliano e garanzie occupazionali per tutti.

Lo sciopero alla Trasnova di Pomigliano dopo i licenziamenti dei lavoratori

Il futuro dei lavoratori Trasnova di Pomigliano è appeso a un filo: vicino il licenziamento di 94 operai

La società Trasnova, che si occupa della movimentazione di veicoli negli stabilimenti di Stellantis in Italia, ha ufficialmente comunicato l’avvio…

Automotive in affanno, la Cgil: “Serve un tavolo di crisi permanente” – La vertenza Trasnova si inserisce in un quadro più ampio di sofferenza industriale che riguarda l’intero comparto dell’automotive campano. Proprio su questo fronte, nel pomeriggio, la Cgil Campania ha chiesto un cambio di passo alla Regione. Nel corso di un vertice definito “decisivo” con l’assessora regionale al Lavoro Angelica Saggese, svoltosi al Centro Direzionale di Napoli, il segretario generale Nicola Ricci e il segretario confederale Raffaele Paudice hanno avanzato una proposta netta: istituire un tavolo di crisi permanente, capace di monitorare le emergenze industriali prima che sfocino in licenziamenti collettivi. L’obiettivo è superare la gestione “a posteriori” delle vertenze e intervenire in modo preventivo sulle filiere più fragili, a partire proprio dall’automotive, oggi stretto tra transizione energetica e riduzione delle produzioni.

Pnrr e lavoro, il sindacato accusa: “Poca trasparenza” – Altro nodo centrale del confronto riguarda l’utilizzo dei fondi del Pnrr, in particolare per il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori). Secondo la Cgil, a pochi mesi dalla scadenza dei progetti manca un quadro chiaro sull’impatto reale degli investimenti. Il sindacato chiede dati certi sul rafforzamento dei Centri per l’impiego, sul numero di assunzioni effettuate e sulla capacità del sistema pubblico di accompagnare i lavoratori espulsi dalle aziende in crisi. «Senza servizi efficienti – è l’allarme – la transizione rischia di diventare solo espulsione di manodopera».

Lo sciopero alla Trasnova di Pomigliano dopo i licenziamenti dei lavoratori

Crisi industriale in Campania, la Cgil: «Un tavolo per fermare l'emorragia occupazionale»

Un tavolo di crisi permanente per mappare le emergenze industriali prima che diventino irreversibili e un bilancio trasparente sull’utilizzo dei…

La politica: “Situazione allucinante, non lasceremo sole le famiglie” – Sulla vertenza Trasnova interviene anche la politica. Parole durissime arrivano da Carmela Auriemma, vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera e coordinatrice provinciale di Napoli. «I lavoratori vivono una situazione allucinante, carica di sconforto e rabbia. Da quasi due anni chiedono una sola cosa: dignità», afferma la parlamentare. «È inaccettabile che nel 2026 un padre o una madre debbano dire ai figli che non hanno più un lavoro. Non è solo una questione occupazionale, ma sociale e morale». Auriemma chiede con urgenza una proroga della commessa da parte di Stellantis, per consentire al tavolo ministeriale di individuare una ricollocazione per tutti i dipendenti, e annuncia una nuova iniziativa verso il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. «Il lavoro è dignità. E la dignità non si licenzia».

Una vertenza simbolo – La protesta di Pomigliano diventa così simbolo di una crisi più ampia, che intreccia scelte industriali, politiche pubbliche e destino di decine di famiglie. Mentre i lavoratori attendono risposte concrete, il rischio è che l’ennesima vertenza annunciata si trasformi nell’ennesima emergenza consumata.