Para un rigore e poi segna. Palumbo è l’eroe di Positano
NUMERO UNO
16 febbraio 2026
NUMERO UNO

Para un rigore e poi segna. Palumbo è l’eroe di Positano

L'estremo difensore racconta la sua domenica da urlo: «I miei compagni dicevano che dovevo provarci»
Alfredo Izzo

Nel calcio dilettantistico campano, c’è un portiere che qualche settimana fa è diventato l’eroe di Positano. Il protagonista assoluto è Vito Palumbo, portiere del San Vito Positano, autore di una doppietta di prodezze nel derby contro l’Agerola (finito 2-2): prima ha ipnotizzato Criscuolo parandogli un rigore, poi, allo scadere, ha segnato il gol del pareggio su punizione con un mancino chirurgico.

 

Nonostante la precisione della traiettoria, Palumbo ammette che non c’era nulla di calcolato:«Ancora oggi faccio fatica a spiegarmelo. È stata una cosa puramente istintiva. In allenamento proviamo a tirare per gioco, ma non è qualcosa che prepariamo in modo sistematico. Fino a quella volta non avevo mai tirato una punizione in partita».

 

L’emozione del gol è qualcosa di alieno per chi vive tra i pali:«È stato tutto surreale. Per noi portieri è strano esultare per un gol: sei quasi impreparato a un’emozione del genere. Siamo abituati a festeggiare per una parata». Sebbene il suo passato da giovanissimo centravanti lo abbia aiutato nel tocco di palla, Palumbo resta con i piedi per terra riguardo al futuro:«Penso sia stata una cosa completamente casuale. Non credo che andrò più sui calci piazzati. Mi auguro che resti il ricordo di questa. Poi, mai dire mai».

 

Oltre alla prodezza in campo, Palumbo offre una lezione di resilienza per chi sogna il ruolo più difficile del calcio:«Al primo errore ti mettono in croce, soprattutto se fai il portiere. Devi avere carattere, continuare a impegnarti e non mollare». Una giornata da “copertina” che conferma come, nel calcio, farsi trovare pronti all’impossibile sia l’unica vera regola.