Sicurezza a Torre Annunziata, tornano le zone rosse fino a maggio
LOTTA AL CRIMINE
16 febbraio 2026
LOTTA AL CRIMINE

Sicurezza a Torre Annunziata, tornano le zone rosse fino a maggio

Il prefetto Michele Di Bari rinnova il provvedimento su richiesta del sindaco Corrado Cuccurullo per contrastare la criminalità e il degrado
Antonio Di Martino

La lotta alla criminalità e al degrado urbano a Torre Annunziata segna un nuovo capitolo. Il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha disposto l’istituzione di “zone rosse” sul territorio comunale, una misura restrittiva volta a garantire la sicurezza pubblica e a prevenire fenomeni di microcriminalità e disturbo della quiete. La decisione è maturata a seguito della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica svoltasi lunedì 9 febbraio, durante la quale è stata analizzata l’attuale situazione emergenziale della città oplontina.

 

I dettagli del provvedimento e le aree interessate
Il nuovo dispositivo di sicurezza ha decorrenza immediata e resterà in vigore fino al prossimo 13 maggio. L’estensione delle zone rosse è stata espressamente richiesta dal sindaco Corrado Cuccurullo, con l’obiettivo di consolidare i risultati già ottenuti in passato. La mappa delle aree soggette a restrizioni e a controlli serrati comprende i punti nevralgici della città: via Prota, via Caravelli, via Gino Alfani, Corso Umberto I (nel tratto compreso tra via Alfani e via Poerio), piazza Nicotera, piazza Risorgimento, viale Manfredi, piazza Imbriani e via Marconi. In queste strade e piazze, la presenza delle forze dell’ordine sarà intensificata per monitorare i flussi e prevenire assembramenti potenzialmente pericolosi.

 

Le restrizioni e i poteri di allontanamento
Il concetto di “zona rossa” nel contesto urbano di Torre Annunziata si traduce in un perimetro a sorveglianza speciale. Le autorità competenti hanno il potere di disporre l’allontanamento immediato di soggetti individuati come minacce per l’ordine pubblico. Nello specifico, il divieto di stazionamento riguarda persone che manifestano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti. Il provvedimento mira a colpire soggetti già noti alle forze dell’ordine, ovvero individui destinatari di segnalazioni per reati contro la persona, traffico di stupefacenti o detenzione e porto abusivo di armi. L’obiettivo è isolare chi è in grado di generare tensione sociale o di alimentare i traffici illeciti nelle zone centrali del comune.

 

Precedenti positivi e obiettivi dell’amministrazione
La scelta di riproporre questa strategia non è casuale, ma si basa sui dati raccolti durante la precedente applicazione della misura, avvenuta tra il 7 marzo e il 30 settembre 2025. In quel periodo, i rapporti delle forze di polizia hanno evidenziato un netto decremento dell’indice di delittuosità nelle aree mappate, con una significativa riduzione dei reati predatori e degli atti vandalici. Il sindaco Cuccurullo ha espresso piena soddisfazione per la decisione della Prefettura, sottolineando come la messa in sicurezza del perimetro urbano sia una priorità assoluta per restituire la città ai cittadini onesti e contrastare la presenza pervasiva della delinquenza organizzata e comune.