La verità agghiacciante sul piccolo Tommaso: il cuore ha viaggiato in una scatola di plastica
Il caso del piccolo Tommaso, il bambino di due anni ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, ha squarciato il velo sulle…
Ore di angoscia e attesa febbrile all’ospedale Monaldi di Napoli per le sorti del piccolo Tommaso, il bambino di due anni che da quasi due mesi lotta tra la vita e la morte dopo aver ricevuto un cuore danneggiato durante il trasporto. La decisione dell’equipe medica sulla fattibilità di un secondo trapianto, attesa per la giornata di oggi, è ufficialmente slittata a domani. Gli specialisti hanno richiesto ulteriori approfondimenti diagnostici prima di emettere un verdetto che appare, ogni ora che passa, sempre più drammatico.
La verità agghiacciante sul piccolo Tommaso: il cuore ha viaggiato in una scatola di plastica
Il caso del piccolo Tommaso, il bambino di due anni ricoverato all'ospedale Monaldi di Napoli, ha squarciato il velo sulle…
Il parere negativo del Bambin Gesù: complicanze multi-organo
A pesare sulla decisione dei medici napoletani è la consulenza esterna giunta nelle ultime ore dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Gli esperti capitolini hanno espresso un parere fortemente negativo sull’ipotesi di un re-intervento. Secondo la relazione tecnica, le condizioni cliniche del bambino sarebbero troppo compromesse per reggere una nuova operazione e la successiva terapia immunosoppressiva necessaria a evitare il rigetto.
La storia del cuore danneggiato mette in fuga i donatori. Si teme l'effetto rebound
Il sistema sanitario nazionale trema sotto i colpi dello scandalo scoppiato all'ospedale Monaldi di Napoli, dove al piccolo Tommaso, un…
Il piccolo Tommaso è attualmente tenuto in vita da macchinari per la respirazione e la circolazione extracorporea (ECMO). Questo supporto vitale prolungato ha scatenato una serie di complicanze gravissime: un’emorragia cerebrale, un’infezione sistemica non ancora controllata e un’insufficienza che sta colpendo contemporaneamente reni, polmoni e fegato. Per i medici di Roma, il rischio di mortalità intraoperatoria è considerato “estremamente alto”.
Il bimbo con il cuore bruciato resta trapiantabile, ma è corsa contro il tempo per salvarlo
Il bimbo dal cuore bruciato ricoverato a Napoli da settimane è ancora trapiantabile. C'è un filo di speranza a cui…
L’inchiesta si allarga: sentito il cardiologo dimissionario
Parallelamente al dramma clinico, prosegue l’attività della Procura di Napoli. Coordinati dall’aggiunto Antonio Ricci e dal pm Giuseppe Tittaferrante, gli inquirenti hanno ascoltato oggi, come persona informata dei fatti, un potenziale testimone chiave: il cardiologo responsabile del follow-up post-trapianto del Monaldi.
Bimbo con il cuore bruciato a Napoli. Ore decisive tra indagini e consulti internazionali
La vicenda del bambino di due anni che lo scorso 23 dicembre ha ricevuto un trapianto di cuore danneggiato presso…
Il medico si era dimesso dall’incarico il 29 dicembre 2025, appena sei giorni dopo l’intervento fallito, una tempistica che ha attirato l’attenzione degli investigatori. Al momento sono sei i sanitari iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di lesioni colpose. Sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri del Nas c’è la catena di comando e di esecuzione del 23 dicembre scorso, quando il cuore prelevato a Bolzano sarebbe stato “bruciato” dall’utilizzo improprio di ghiaccio secco all’interno del contenitore di trasporto.
Il caso del trapianto di cuore eseguito a Napoli su un bambino di soli due anni solleva interrogativi complessi che…
La determinazione della famiglia: si valuta un terzo parere
Nonostante il quadro clinico critico e il parere negativo del Bambin Gesù, la famiglia non intende arrendersi. “Non mollo, non perdo la speranza”, ha dichiarato mamma Patrizia all’uscita dal reparto di terapia intensiva. La donna ha ribadito la volontà di lottare per il suo “piccolo guerriero”, chiedendo che la verità su quanto accaduto a dicembre emerga con chiarezza.
Monaldi di Napoli: reparto d'eccellenza per la terapia intensiva neonatale
Il Monaldi di Napoli si è consolidato come un punto di riferimento per tutto il Mezzogiorno nell’ambito della Terapia Intensiva…
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha annunciato che se anche il verdetto del Monaldi di domani dovesse essere negativo, la madre è intenzionata a richiedere una terza valutazione presso un altro centro di eccellenza. La famiglia è in attesa di ricevere tutte le relazioni interdisciplinari complete per valutare ogni possibile strada legale e medica.
Solidarietà e attesa: la fiaccolata all’esterno dell’ospedale
In serata, l’atmosfera attorno all’ospedale Monaldi si è fatta ancora più carica di commozione. Un’associazione di familiari di bambini trapiantati ha organizzato una fiaccolata silenziosa di solidarietà per sostenere i genitori di Tommaso e invocare quello che i medici definiscono “un miracolo”.
Sulla vicenda è intervenuto nuovamente il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che ha espresso vicinanza alla famiglia pur mantenendo estrema prudenza sull’esito dell’inchiesta. “Dobbiamo aspettare i risultati degli ispettori e del lavoro della magistratura prima di trarre conclusioni”, ha spiegato il Ministro. Resta il fatto che, senza un cuore funzionante e con gli organi interni che iniziano a cedere, il tempo a disposizione per salvare il bambino sta tragicamente scadendo.