Turismo in Campania, decolla il piano Maraio: nasce l’asse con l’Anci per la rivoluzione delle Dmo
TURISMO
16 febbraio 2026
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Turismo in Campania, decolla il piano Maraio: nasce l’asse con l’Anci per la rivoluzione delle Dmo

Il vertice ha sancito la nascita di un "patto di sistema" volto a superare la storica frammentazione degli interventi locali a favore di una governance unitaria e digitalizzata, capace di competere sui mercati globali
Raffaele Vitiello

La strategia per trasformare la Campania in una destinazione turistica di respiro internazionale compie un passo decisivo. Questo pomeriggio, presso l’Auditorium della Regione Campania, l’assessore al Turismo e alla Transizione Digitale, Enzo Maraio, ha incontrato i vertici dell’Anci Campania per definire la nuova architettura delle Dmo (Destination Management Organization). Il vertice ha sancito la nascita di un “patto di sistema” volto a superare la storica frammentazione degli interventi locali a favore di una governance unitaria e digitalizzata, capace di competere sui mercati globali.

 

L’intuizione di Maraio: superare la parcellizzazione
Al centro della riunione operativa è emersa con forza l’intuizione politica e tecnica portata avanti dall’assessore Enzo Maraio: la fine del “turismo dei campanili”. Per anni, la promozione territoriale campana è stata caratterizzata da interventi parcellizzati, con singoli comuni che agivano in modo isolato, disperdendo risorse e indebolendo il brand regionale.

 

La strategia Maraio punta invece sulla creazione di Destination Management Organization forti e strutturate, che non siano semplici uffici di informazione, ma veri e propri motori di gestione del territorio. “Serve una logica di sistema che renda la Campania, dalle aree interne alla costa, più forte, più coesa e più riconoscibile”, ha dichiarato l’assessore a margine dell’incontro. L’obiettivo è integrare la programmazione dei piccoli borghi e delle grandi città costiere in un unico grande ecosistema turistico regionale, evitando sovrapposizioni e sprechi di bilancio.

 

L’asse con l’Anci: i Comuni protagonisti della governance
Il presidente di Anci Campania, Francesco Morra, ha accolto con favore il cambio di passo, definendo il confronto istituzionale con la Regione come la “strada giusta” per una crescita strutturale. L’accordo prevede che i Comuni siano il perno di questa trasformazione, lavorando per costruire strumenti chiari e tempi certi per gli investimenti.

 

Secondo Morra, il coordinamento delle iniziative locali con la pianificazione regionale permetterà di rafforzare l’attrattività complessiva del territorio. “I Comuni sono al lavoro per superare la frammentazione – ha spiegato il presidente dell’Anci – e c’è da parte dell’assessore e del Presidente Roberto Fico una grande disponibilità a costruire una governance che dia valore alle identità locali all’interno di un quadro unitario”. Il nuovo modello organizzativo mira a rendere la Campania non solo una meta da visitare, ma una destinazione gestita professionalmente in ogni suo aspetto, dall’accoglienza ai servizi digitali.

 

Destagionalizzazione e valorizzazione delle aree interne
Uno dei pilastri del “Piano Maraio” discussi con l’Associazione dei Comuni riguarda la destagionalizzazione dei flussi. L’eccessiva concentrazione di turisti in pochi mesi dell’anno e in poche località iconiche rappresenta una sfida che la Regione intende vincere attraverso la valorizzazione delle aree interne.

 

La logica delle Dmo serve proprio a questo: creare pacchetti e itinerari che colleghino le grandi attrattrici (come Napoli, Pompei o la Costiera) con i territori dell’entroterra, spesso custodi di tesori artistici e gastronomici meno noti ma di altissimo valore. Puntare sulla transizione digitale — altra delega nelle mani di Maraio — consentirà di monitorare i flussi in tempo reale e di promuovere in modo mirato le eccellenze di ogni singola provincia, garantendo un’economia turistica diffusa e costante durante tutto l’anno.

 

Verso una nuova stagione internazionale
Il clima di collaborazione emerso a Napoli lascia presagire l’apertura di una nuova fase per il comparto turistico campano. L’assessore Maraio si è detto convinto che esistano tutte le condizioni per proiettare la regione su scenari internazionali con una forza rinnovata. “Vogliamo valorizzare le cose buone fatte finora e superare le criticità del passato”, ha concluso l’assessore.

 

Il prossimo passo sarà la definizione tecnica dei decreti attuativi che daranno vita operativa alle Dmo sul territorio. La sfida è ora quella di trasformare le linee guida politiche in azioni concrete che permettano alla Campania di presentarsi alle grandi fiere del turismo mondiale (come la ITB di Berlino o la WTM di Londra) non più come un mosaico di territori divisi, ma come una destinazione solida, coesa e pronta ad accogliere i nuovi viaggiatori dell’era digitale.