Castellammare. Mareggiate, gli imprenditori di via De Gasperi: «Qui siamo a rischio»
CRONACA
17 febbraio 2026
I proprietari degli immobili lungo il litorale di via De Gasperi sono preoccupati

Castellammare. Mareggiate, gli imprenditori di via De Gasperi: «Qui siamo a rischio»

Tiziano Valle

Un’assemblea pubblica per affrontare il problema dell’erosione della costa che minaccia le strutture lungo via Alcide de Gasperi a Castellammare di Stabia. A convocarla è l’associazione Water Front Stabia, associazione di proprietari degli immobili che si snodano lungo la costa, per affrontare un tema che preoccupa non poco gli imprenditori stabiesi, dato che gli ultimi lavori realizzati con i fondi europei sembrano non aver dato i risultati sperati.

 

I proprietari degli immobili preoccupati

«Le violente mareggiate di questi giorni hanno evidenziato ancor di più la gravità del rischio inondazione del waterfront cittadino e in particolare del tratto che va dall’hotel Miramare a Marina di Stabia», scrive in un documento aperto proprio l’associazione Water Front Stabia che ricorda come «nella nostra storia ultradecennale ci siamo sempre battuti affinché venissero realizzate opere di protezione della costa». Un problema atavico a Castellammare di Stabia, che risale a oltre vent’anni fa, quando il problema dell’erosione cominciava a minacciare il tratto di costa a nord della città.

 

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Vent’anni di preoccupazioni

«Era il lontano 2005 quando a seguito di alcune mareggiate si verificarono gravi danni a diversi fabbricati», ricordano i componenti dell’associazione Water Front Stabia che tuttavia afferma «il problema è più complesso». «Oltre alla sicurezza dei fabbricati, con il passare del tempo il litorale potrebbe essere completamente eroso dalle violente inondazioni», è la preoccupazione dei proprietari degli immobili del tratto di costa di via Alcide De Gasperi che sottolinea «a questi già gravosi problemi si aggiunge il vincolo di “zona rossa” per l’elevato rischio di inondazione che rappresenta anche un “ostacolo burocratico” per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali negli immobili prospicienti l’arenile». Un vincolo che rischia di non essere superato nemmeno dopo gli ultimi interventi realizzati per cercare di mitigare il problema.

 

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Interventi inutili?

«Solo nel 2025 sono iniziati i lavori di realizzazione di pennelli semisommersi di protezione del litorale per garantirne la sicurezza e contrastare il fenomeno dell’erosione», ricorda infatti l’associazione Water Front Stabia, che pone dubbi proprio rispetto agli interventi realizzati. Tant’è vero che il documento firmato dai proprietari degli immobili che affacciano sul litorale di via De Gasperi mette il dito nella piaga: «Dopo le mareggiate e i relativi danni di questi giorni è lecito chiedersi e soprattutto chiedere all’amministrazione comunale se è questo il risultato da aspettarsi dalle opere appena realizzate». Da qui l’idea di aprire un confronto per valutare eventuali iniziative da mettere in campo per cercare di risolvere un problema che rischia di minare anche lo sviluppo futuro del territorio. «Noi dell’associazione Water Front Stabia ne discuteremo in una assemblea straordinaria aperta a chiunque ne fosse interessato venerdì 20 febbraio alle ore 18:00 presso l’Oleificio Candela a corso De Gasperi 255», è l’annuncio dell’associazione che invita anche i cittadini a partecipare.