Castellammare. I residenti del rione Scanzano: «Il nostro quartiere è abbandonato»
CRONACA
17 febbraio 2026
Strade sprofondate e pochi interventi di manutenzione

Castellammare. I residenti del rione Scanzano: «Il nostro quartiere è abbandonato»

Tiziano Valle

«Il Quartiere Alto di Castellammare di Stabia è completamente abbandonato. Il sindaco non si limiti ai post sui social, qui ci sono responsabilità evidenti». E’ questa la protesta dei residenti del rione Scanzano, nella zona collinare stabiese, dove si registrano problemi di dissesto idrogeologico e di scarsa cura dell’igiene urbana. «Ci sono situazioni di pericolo che non sono state risolte e le piogge di questi giorni ci preoccupano sempre di più», scrivono in una sorta di dossier che mette in fila tutte le problematiche più urgenti da affrontare.

 

Il problema del dissesto idrogeologico

Si parte dalla strada Mezza Pietra dove il muro di contenimento è segnato da fessurazioni profonde, il manto stradale è sprofondato in alcuni punti, con cedimenti e avvallamenti evidenti. «Il Codice della Strada obbliga il Comune alla manutenzione della sede stradale, alla prevenzione del pericolo e alla sicurezza della circolazione», si legge nel dossier, dove si aggiunge «qui il rischio è concreto e attuale, intervenire non è una scelta, ma un dovere giuridico».

 

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La situazione igienico-sanitaria

Non si tratta dell’unico problema che si riscontra nel Quartiere Alto, perché i residenti della zona lamentano anche una situazione igienico-sanitaria complessa nei pressi delle scuole, tra fuoriuscite fognarie, odori persistenti, percorsi pedonali contaminati. «La tutela dei minori è prioritaria, la salute non può aspettare», denunciano i genitori che incalzano «le norme igienico-sanitarie impongono ambienti salubri». Proprio rispetto al servizio di igiene urbana, i residenti ricordano che il piano del Comune prevede «micro-mezzi nei vicoli, operatori di quartiere, pulizia delle caditoie e lavaggio programmato delle strade», ma da mesi «non si vedono interventi sistematici, accumuli, caditoie istruite, degrado diffuso. Il contratto va rispettato e il Comune deve vigilare».

 

Pochi controlli e scarsa sicurezza

I residenti del Quartiere Alto tra l’altro sottolinea che «manca un presidio costante della polizia municipale, ci sono controlli sporadici, nessuna presenza visibile e l’assenza di controllo alimenta disordine e senso di abbandono». Questo chiaramente determina anche disagi per quanto riguarda la viabilità con «strade congestionate, segnaletica carente o deteriorata, soste irregolari senza sanzione», e questo compromette la mobilità incidendo «su residenti, famiglie e attività commerciali, la circolazione dev’essere regolata e tutelata con continuità».  Una situazione di generale degrado che rende la zona collinare quasi invivibile con «marciapiedi dissestati, illuminazione insufficiente in alcune aree, spazi pubblici non curati», denunciano i residenti sostenendo «il risultato è un quartiere percepito come trascurato e quando il degrado diventa strutturale si trasforma in invivibilità».

 

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L’accusa al sindaco

Per questo motivo, i residenti del Quartiere Alto chiedono «sicurezza, dignità e rispetto», lanciando anche una frecciata al sindaco «l’amministrazione è esercizio di responsabilità concreta, non comunicazione» e ancora «amministrare significa garantire sicurezza, manutenzione, igiene e vivibilità. Significa adempiere agli obblighi previsti dalla legge e dai contratti di servizio. Oggi, nel Quartiere Alto, troppe situazioni dimostrano il contrario. Basta attese, servono fatti».