Nasce il distretto del commercio sui Lattari: patto tra 5 sindaci
CRONACA
17 febbraio 2026
Nasce il distretto “Terra Viva – Gusto, Mani e Storia” che abbraccia cinque comuni dei Monti Lattari.Fanno parte del progetto i Comuni di Agerola, Casola di Napoli, Lettere, Pimonte e Santa Maria la Carità.

Nasce il distretto del commercio sui Lattari: patto tra 5 sindaci

Nasce il distretto “Terra Viva – Gusto, Mani e Storia” che abbraccia cinque comuni dei Monti Lattari.Fanno parte del progetto i Comuni di Agerola, Casola di Napoli, Lettere, Pimonte e Santa Maria la Carità.
Michele De Feo

Nasce il distretto “Terra Viva – Gusto, Mani e Storia” che abbraccia cinque comuni dei Monti Lattari. Si tratta di un nuovo e importante strumento di sviluppo territoriale, che segna l’avvio di una fase di collaborazione strutturata tra istituzioni e associazioni di categoria per la crescita del commercio e la valorizzazione della città. Fanno parte del progetto i Comuni di Agerola, Casola di Napoli, Lettere, Pimonte e Santa Maria la Carità.

 

Nei giorni scorsi si è tenuto, proprio presso il Comune sammaritano, un tavolo di confronto istituzionale che ha visto i sindaci dei cinque comuni lavorare insieme alle associazioni di categoria. Tutto ciò al fine di definire gli ultimi passaggi necessari al riconoscimento ufficiale del Distretto da parte della Regione Campania. «L’incontro – afferma Giosuè D’Amora, sindaco di Santa Maria la Carità – si è svolto in un clima di accoglienza e proficua cordialità ed è stato l’occasione per fare il punto sull’iter burocratico in corso. Nello stesso tempo – continua – il vertice ha tracciato la visione di quello che sarà il distretto Terra Viva – Gusto, Mani e Storia».

 

Una volta ottenuto il via libera regionale, il distretto opererà come un organismo di regia strategica, capace di agire al fianco delle imprese e del territorio grazie anche a opportunità di finanziamento proposte dagli enti sovraordinati.

 

«Il progetto – affermano i sindaci D’Amora, Tommaso Naclerio, Francesco Somma, Alfredo Rosalba e Anna Amendola in una nota ufficiale – punta a introdurre, in una fase successiva, mirate misure di agevolazione fiscale di competenza comunale e ambiziosi interventi di rigenerazione urbana. In prospettiva, il Distretto si candida a diventare il motore dell’innovazione per il commercio locale e del turismo, prevedendo, tra le varie, il potenziamento dei servizi digitali e la creazione di percorsi integrati per accrescere l’attrattività e la competitività dell’intero territorio».

 

I primi cittadini, gli assessori e i rappresentanti delle associazioni hanno espresso grande soddisfazione per la compattezza della rete. «L’obiettivo – concludono – è trasformare questa sinergia in un volano concreto per gli operatori, proiettando il tessuto produttivo verso un futuro di servizi all’avanguardia e valorizzazione delle eccellenze locali». Il Distretto mira inoltre a rafforzare l’identità culturale e produttiva dei Monti Lattari, puntando su tradizioni, artigianato e filiere agroalimentari di qualità. L’iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per attrarre nuovi investimenti, sostenere l’occupazione e favorire una crescita armonica e sostenibile dell’intera area coinvolta.