Torre Annunziata, bufera in consiglio. Azione attacca il capogruppo di Oplonti Futura
Prosegue la querelle a distanza tra maggioranza e opposizione a Torre Annunziata, Emanuela Cirillo risponde a Lucio D’Avino: «Inizi lui a dimettersi» e stop alla «pantomima». È netta la replica della consigliera comunale di Azione dopo l’affondo social del capogruppo di Oplonti futura che ha attaccato duramente l’amministrazione invitando la maggioranza a lasciare: «A Carnevale, invece di indossarla, toglietela (la maschera) e date le dimissioni», aveva scritto l’esponente d’opposizione nel post diventato subito terreno di scontro politico.
Cirillo ribalta l’appello e affida la risposta a parole altrettanto dirette: «Lucio D’Avino dia l’esempio e cominci a rassegnare lui le dimissioni». Nel merito, la consigliera insiste su una linea di coerenza e responsabilità personale prima di chiedere passi indietro agli altri: «Se D’Avino vuole che i consiglieri di maggioranza diano le dimissioni cominci a dare il buon esempio». Da qui l’affondo sul metodo dell’opposizione, che Cirillo descrive come una rappresentazione ripetuta più che come un’azione istituzionale orientata a soluzioni: «La smetta con questa pantomima, risolva i suoi conflitti d’interesse e cominci a fare un’opposizione costruttiva con proposte concrete e realizzabili».
Nella replica, la consigliera richiama anche il clima politico cittadino e il tono della comunicazione utilizzata, contestando l’idea che il confronto debba restare ancorato a slogan e richieste di dimissioni: «Ma soprattutto lasci stare i cattivi consigli che alimentano unicamente una perenne campagna elettorale terminata a giugno 2024».
Il botta e risposta segna un nuovo passaggio nello scontro tra maggioranza e opposizione, con il tema delle dimissioni che torna al centro del dibattito e con la richiesta, avanzata da Cirillo, di spostare l’attenzione dalla polemica alla concretezza amministrativa: «Fare un’opposizione costruttiva con proposte concrete e realizzabili», è la linea indicata, mentre l’invito a «dare il buon esempio» resta la chiusura più tagliente di una replica che non concede ambiguità.

