VIDEO | Carnevale di Palma Campania: via al gran finale, inclusione e tradizioni armi vincenti per il sindaco Donnarumma
Regalare sorrisi e spensieratezza e fare in modo che il Carnevale continui a rappresentare la storia di una comunità, affinché le radici di una tradizione restino ben salde e pronte a essere tramandate. È questo l’obiettivo dell’edizione 2026 del Carnevale di Palma Campania, una manifestazione profondamente legata alla storia del territorio e a tradizioni che affondano le proprie radici nel tempo, come ha spiegato il sindaco Nello Donnarumma in un’intervista a Metropolis. Per l’edizione 2026, infatti, è stato ideato un Carnevale completamente rinnovato, battezzato “Carnevale in Sospeso”, un format che mette al centro la storica tradizione delle Quadriglie e invita l’intera comunità a diventare protagonista attiva della festa.
«A Palma Campania in questi giorni davvero non si dorme mai – racconta il primo cittadino –: è un momento di festa e di accoglienza, di tradizioni, ma anche di tanta competizione e di grande divertimento. Le Quadriglie sono a lavoro da un intero anno: costumisti, professionisti dell’ambito scenografico e musicale, un’intera macchina organizzativa e tantissime persone, cittadini di Palma e non, animati da passione e amore per la tradizione, stanno rendendo questi giorni straordinari». Sulla scia dell’idea partenopea del caffè sospeso, il Carnevale palmese 2026 prende forma non solo come sfilata, ma come una vera esperienza corale, in cui lo spettatore non resta un semplice osservatore, bensì viene coinvolto come parte integrante di un grande spettacolo urbano.
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Le Quadriglie, gruppi carnevaleschi la cui storia affonda le radici nei primi anni dell’Ottocento e che si tramandano di generazione in generazione, tornano così a essere il cuore pulsante della manifestazione. Composte spesso da oltre 200 elementi, sono costituite da figuranti in costumi elaborati e scenografici, accompagnati da musiche eseguite con strumenti tradizionali come tamburelli, scetavajasse e triccheballacche, secondo una tradizione che unisce teatro, musica e partecipazione popolare. «La formula del “Carnevale in Sospeso” – aggiunge Donnarumma – mira a valorizzare l’arte sartoriale, la musica dal vivo e la creatività collettiva, opponendosi a una spettacolarizzazione esclusivamente digitale e riportando al centro il lavoro manuale e il legame umano con la tradizione».
Tra le novità dell’edizione 2026 anche importanti iniziative di inclusione sociale, come la possibilità di donare posti in tribuna alle persone anziane o a chi proviene da altre città, favorendo così un ritorno alle proprie origini culturali e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità. A Palma Campania, dunque, la festa non è più soltanto una sfilata, ma una esperienza culturale complessiva, in cui la tradizione secolare delle Quadriglie si fonde con un linguaggio contemporaneo e partecipativo. Un Carnevale che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici, trasformando la città in un palcoscenico diffuso e restituendo alla comunità una tradizione viva, condivisa e pronta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio. «Ci sarò anche io, come tantissimi altri sindaci – conclude il primo cittadino con una nota ironica –: in molti decidono persino di mascherarsi da sindaco, quindi sarà anche divertente».

