Assalto alle Poste di Giugliano: terrore in via I Maggio, banditi in fuga con il bottino
Un mercoledì mattina di ordinaria attività si è trasformato in pochi istanti in una scena da film poliziesco nel cuore di Giugliano. Il colpo alle 12:00, l’ufficio postale di via I Maggio è stato preso d’assalto da una coppia di malviventi, decisi a mettere a segno un colpo rapido e violento.
La dinamica del colpo
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai militari dell’Arma, i due rapinatori sono giunti sul posto in sella a uno scooter. Senza esitazione, sono entrati nei locali dell’ufficio postale con il volto parzialmente travisato. Nonostante non impugnassero armi da fuoco, la minaccia è stata comunque concreta e spaventosa: uno dei banditi ha infatti estratto un temperino, puntandolo contro il personale per farsi consegnare il denaro contante presente nelle casse in quel momento.
L’azione è stata fulminea. Sotto la minaccia della lama, i dipendenti non hanno potuto far altro che assecondare le richieste dei rapinatori. Una volta arraffato il bottino – che secondo una prima stima ancora provvisoria si aggirerebbe intorno ai mille euro – i due sono fuggiti rapidamente all’esterno, inforcando nuovamente lo scooter e dileguandosi tra le strade del centro cittadino.
Malore tra il personale e i soccorsi
La tensione all’interno dell’ufficio postale è stata altissima. Subito dopo la fuga dei malviventi, uno dei dipendenti, visibilmente scosso dall’accaduto, è stato colto da un improvviso malore. Sul posto è stato necessario l’intervento immediato di un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha prestato le prime cure all’impiegato che, fortunatamente, non sarebbe in gravi condizioni, sebbene profondamente provato dallo shock.
Indagini in corso
Sul luogo della rapina sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Compagnia di Giugliano. I militari hanno immediatamente isolato l’area e avviato i rilievi scientifici per individuare eventuali tracce lasciate dai fuggitivi. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’ufficio postale e delle telecamere di sicurezza pubbliche e private installate lungo via I Maggio e nelle strade limitrofe, fondamentali per ricostruire il percorso di fuga dello scooter.

