Caivano. Tenta di rapire un bambino di 5 anni davanti alla madre, arrestato un 45enne
CRONACA
18 febbraio 2026
I carabinieri hanno arrestato un extracomunitario già noto alle forze dell'ordine

Caivano. Tenta di rapire un bambino di 5 anni davanti alla madre, arrestato un 45enne

Fabio Somma

Poteva trasformarsi in tragedia un normale pomeriggio al supermercato nel napoletano. Martedì sera, intorno alle 19:30, i carabinieri della compagnia di Caivano hanno tratto in arresto un cittadino ghanese di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato sequestro di persona. L’uomo avrebbe tentato di sottrarre un bambino di 5 anni alla madre all’interno del supermercato MD di via Atellana.

 

La dinamica: il coraggio della cassiera e dei presenti

L’episodio si è consumato sotto gli occhi attoniti dei clienti. Due donne stavano per lasciare il punto vendita con i propri figli di 5 e 8 anni quando l’aggressore si è avvicinato con fare minaccioso. “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, avrebbe urlato l’uomo, tentando di afferrare il più piccolo dei due. Fondamentale è stata la reazione a catena dei presenti: l’amica della madre si è frapposta fisicamente tra l’aggressore e il bambino, mentre la madre riusciva a trascinare il figlio verso la zona delle casse. L’uomo, non desistendo, ha inseguito la donna finché l’intervento di una cassiera, che ha fatto scudo al piccolo, lo ha messo in fuga. I carabinieri, allertati immediatamente, hanno rintracciato il 45enne poco distante dal negozio, conducendolo in carcere.

 

I precedenti: da Bergamo a Napoli, scatta la “psicosi”

Il caso di Caivano non è isolato. Solo pochi giorni fa, a Bergamo, si è registrato un episodio analogo e ancora più violento: un uomo ha tentato di strappare una bambina di un anno e mezzo ai genitori all’uscita di un supermercato, arrivando a causare alla piccola la frattura del femore durante la colluttazione. Questi eventi ravvicinati stanno alimentando un forte senso di insicurezza tra i cittadini. Sui social e nelle piazze cresce la preoccupazione per la sicurezza dei luoghi pubblici, un tempo considerati “protetti”, come i centri commerciali o i parchi giochi.

 

I dati ufficiali: minori a rischio in Italia

Nonostante la percezione di un’emergenza immediata, è necessario consultare i dati ufficiali per inquadrare il fenomeno. Secondo l’ultimo dossier “Indifesa” di Terre des Hommes (basato su dati del Servizio Analisi Criminale della Polizia Criminale): il dato più allarmante riguarda il trend decennale, che segna un aumento del 35% dei reati complessivi contro i minori. Per quanto riguarda le denunce di scomparsa, i dati del Ministero dell’Interno (Commissario straordinario per le persone scomparse) indicano che nei primi mesi del 2025 sono state registrate oltre 8.000 denunce riguardanti minori, sebbene la maggior parte sia riconducibile ad allontanamenti volontari o sottrazioni internazionali da parte di un genitore.

 

La paura dei cittadini

La cronaca recente di Caivano e Bergamo ha riacceso il dibattito sulla vigilanza. Molti residenti chiedono un presidio maggiore delle forze dell’ordine nei pressi dei poli commerciali. «Non ci sentiamo più sicuri nemmeno a fare la spesa», commentano alcuni frequentatori del punto vendita di via Atellana, «l’idea che qualcuno possa tentare un gesto simile in mezzo alla folla è agghiacciante». Gli esperti sottolineano però l’importanza di non cadere nel panico, ricordando che la pronta risposta della “rete sociale” (clienti, dipendenti e forze dell’ordine) rimane l’arma di difesa più efficace.