Il comitato degli esperti dice no al nuovo trapianto per il bimbo dal cuore bruciato
Un nuovo capitolo di dolore e incertezza si è aperto oggi all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove un comitato di esperti…
La speranza si ferma davanti al letto di un bambino di due anni e mezzo. Al termine del consulto tra i massimi esperti italiani di trapianto cardiaco pediatrico, riuniti oggi all’Ospedale Monaldi di Napoli, è arrivata la decisione più temuta: il piccolo Domenico non è più sottoponibile a un nuovo trapianto di cuore. A confermarlo è il legale della famiglia, Francesco Petruzzi, che ha riportato le parole della madre dopo l’incontro con il team medico: «La mamma è rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà. Glielo hanno detto gli esperti. Sono i maggiori specialisti di tutta Italia, non abbiamo motivo di contraddirli». Il verdetto è arrivato dopo una valutazione collegiale al letto del paziente, con l’analisi degli ultimi esami clinici e strumentali. Un confronto definito «ampio e condiviso» dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, che in una nota ufficiale ha chiarito: «Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto di cuore».
Il comitato degli esperti dice no al nuovo trapianto per il bimbo dal cuore bruciato
Un nuovo capitolo di dolore e incertezza si è aperto oggi all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove un comitato di esperti…
Una frase che chiude, di fatto, la possibilità di un secondo intervento salvavita, dopo il drammatico trapianto dello scorso dicembre, quando al piccolo era stato impiantato un cuore poi risultato irrimediabilmente danneggiato. Da allora Domenico è rimasto ricoverato in terapia intensiva, sostenuto da macchine salvavita, mentre il suo caso diventava uno dei più dolorosi e discussi della sanità italiana. La Direzione strategica dell’ospedale ha comunicato l’esito del consulto al Centro Nazionale Trapianti, esprimendo «la più sincera vicinanza alla famiglia, prontamente informata, in un momento così difficile». Intanto, il cuore pediatrico compatibile che si era reso disponibile nella serata di ieri — e che aveva riacceso per poche ore una speranza — non potrà essere destinato a Domenico. A spiegare cosa accadrà è Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino e membro del comitato di esperti: «Il cuore sarà espiantato dal donatore entro la nottata e destinato a uno degli altri due bambini compatibili presenti nella lista urgente nazionale».
Ecco perché il bimbo dal cuore bruciato non sarà operato
Non sarà operato il bimbo dal cuore bruciato ricoverato all'ospedale Monaldi. Per gli esperti chiamati a dare un giudizio su…
Una decisione che segue le regole rigorose della rete trapiantologica, ma che lascia dietro di sé un silenzio carico di dolore. A Napoli resta una madre che ha combattuto fino all’ultimo, chiedendo risposte, pareri, una possibilità in più per il figlio. Oggi, davanti al giudizio unanime dei medici, quella battaglia sembra fermarsi. Resta aperta, sullo sfondo, l’inchiesta giudiziaria sul primo trapianto e sulla gestione dell’organo danneggiato. Ma per Domenico e la sua famiglia il tempo delle carte e delle responsabilità è lontano: oggi conta solo l’attesa, la più difficile.
Emergono dettagli inquietanti dall'inchiesta della Procura di Napoli sul caso del bambino di due anni che, lo scorso 23 dicembre,…
Intanto, come una beffa, arriva la notizia che sarà espiantato in nottata il cuore pediatrico resosi disponibile nella serata ieri e che il piccolo ricoverato al Monaldi di Napoli non ha potuto ricevere. Lo dice Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino e componente del comitato di esperti che si è espresso oggi sul caso del piccolo Domenico. Il cuore sarà destinato ad uno degli altri 2 soli bambini compatibili che sono in lista urgente di attesa per il trapianto