Il comitato degli esperti dice no al nuovo trapianto per il bimbo dal cuore bruciato
Un nuovo capitolo di dolore e incertezza si è aperto oggi all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove un comitato di esperti…
Nola si prepara a un momento di commozione e solidarietà. Domani, mercoledì 19 febbraio, alle 18.30, in piazza Duomo, si terrà una fiaccolata in sostegno di Domenico, il bambino di poco più di due anni che ha subito un trapianto di cuore danneggiato a Napoli. La città, dove risiede la famiglia, si mobilita per testimoniare vicinanza e affetto in un momento drammatico per il piccolo e i suoi genitori. La fiaccolata partirà dal Duomo e vedrà la partecipazione dei genitori di Domenico e dei legali della famiglia, insieme a cittadini che vogliono rendere omaggio alla forza del bambino e alla battaglia impossibile che sta affrontando. Domenico, ricoverato all’ospedale Monaldi, da oltre 50 giorni è collegato all’Ecmo, un supporto cardiaco extracorporeo che lo tiene in vita, dopo il trapianto di dicembre che lo ha visto ricevere un cuore danneggiato.
Il comitato degli esperti dice no al nuovo trapianto per il bimbo dal cuore bruciato
Un nuovo capitolo di dolore e incertezza si è aperto oggi all’Ospedale Monaldi di Napoli, dove un comitato di esperti…
Nei giorni scorsi, un team di esperti provenienti da Roma, Padova, Bergamo e Torino si è riunito al Monaldi per valutare la possibilità di un nuovo trapianto. Dopo una valutazione completa di tac, ecografie e analisi del sangue, gli specialisti hanno stabilito che il piccolo non sarebbe stato in grado di sopravvivere a un nuovo intervento. “Non sarebbe sopravvissuto”, ha spiegato Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale Regina Margherita e membro del comitato di esperti. La decisione, terribilmente difficile, è stata presa per proteggere la vita di Domenico e rispettare l’organo donato, destinato a uno degli altri due bambini compatibili in lista urgente nazionale. La madre di Domenico, Patrizia, ha appreso direttamente dal team medico la gravità della situazione. “È rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà”, ha dichiarato il legale della famiglia, Francesco Petruzzi.
La speranza si ferma davanti al letto di un bambino di due anni e mezzo. Al termine del consulto tra…
Un dolore immenso, che la città di Nola domani cercherà di condividere e alleviare con un gesto simbolico di vicinanza. Anche le istituzioni si sono mosse: Patrizia ha incontrato il presidente della Camera, Roberto Fico, che le ha chiesto scusa pur precisando che la responsabilità non è sua e garantendo che “faranno giustizia”. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, sottolineando come la decisione del comitato di esperti sia stata presa nel pieno rispetto della scienza e della sicurezza del bambino. Dietro la vicenda, che ha commosso l’intero Paese, c’è la dedizione dei medici italiani specializzati in trapianti pediatrici. Ogni decisione è stata presa con trasparenza e responsabilità, considerando le condizioni cliniche del bambino e la corretta destinazione dell’organo. Pace Napoleone ha dichiarato: “Dal punto di vista umano è stato terribile. Non ci si può abituare a situazioni simili, ma occorre distacco e obiettività. Non facciamo miracoli, ma agiamo in scienza e coscienza”.
Ecco perché il bimbo dal cuore bruciato non sarà operato
Non sarà operato il bimbo dal cuore bruciato ricoverato all'ospedale Monaldi. Per gli esperti chiamati a dare un giudizio su…
La fiaccolata di domani sarà quindi un momento di raccoglimento e solidarietà, ma anche un simbolo della speranza che, nonostante la tragedia di Domenico, il cuore che non potrà ricevere continuerà a battere in un altro bambino, salvando una vita e ricordando il valore della donazione. In una piazza Duomo illuminata dalle fiaccole, Nola si prepara a testimoniare che, anche nei momenti più difficili, la comunità può stringersi insieme per sostenere chi lotta per la vita, trasformando il dolore in partecipazione e memoria di un coraggio troppo grande per un bambino così piccolo.
La speranza si ferma davanti al letto di un bambino di due anni e mezzo. Al termine del consulto tra…