Protesta delle guide turistiche. A Pompei, prove di dialogo con Comune e Parco
TENSIONE AGLI SVAVI
18 febbraio 2026
TENSIONE AGLI SVAVI

Protesta delle guide turistiche. A Pompei, prove di dialogo con Comune e Parco

Il confronto dopo il presidio a Palazzo De Fisco. Sono ore cruciali per decidere il futuro
Vincenzo Lamberti

Un’aula consiliare che si apre al dialogo, nel cuore istituzionale della città simbolo dell’archeologia mondiale. È da qui che prova a ripartire il confronto tra istituzioni e guide turistiche.

Il sindaco facente funzioni di Pompei, Andreina Esposito, e il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, hanno invitato le guide turistiche a un momento di confronto fissato per venerdì 20 febbraio alle ore 15.00, presso l’aula consiliare del Comune di Pompei.

Un segnale istituzionale dinanzi ad una frattura apertasi nelle ultime settimane con un tavolo che prova a ricomporre. Agli Scavi si apre così un nuovo capitolo nella vertenza che coinvolge le guide turistiche abilitate, dopo l’incontro tra Zuchtriegel e il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Caramiello.

Al centro del confronto, la decisione che ha portato alla rimozione di un presidio fisso delle guide all’interno dell’area archeologica (nonché al biglietto nominativo per le guide), scelta che – secondo i rappresentanti della categoria – avrebbe ricadute significative sull’attività professionale delle guide. «In qualità di presidente dell’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, composto da 50 parlamentari afferenti a tutte le forze politiche, ho incontrato il direttore del Parco archeologico di Pompei con l’obiettivo di rappresentargli la voce delle guide turistiche abilitate», afferma Caramiello.

Nel corso del colloquio, durato circa due ore, il deputato riferisce di aver avanzato alcune richieste: ripristinare le postazioni dedicate alle guide abilitate; installare un gazebo con desk informativo; riattivare una cassa prioritaria “skip the line” riservata alle guide; consentire un accesso diretto agli scavi previa esibizione del tesserino professionale.

L’incontro avrebbe portato all’istituzione di un tavolo di concertazione che coinvolgerà, oltre alla direzione del Parco, le associazioni di categoria, le rappresentanze sindacali, il Comune e la Regione Campania. Successivamente Caramiello ha incontrato a Pompei circa cento guide turistiche «per metterle al corrente di ogni passo con la massima trasparenza e recepire ulteriori istanze». All’iniziativa hanno preso parte anche la senatrice Felicia Gaudiano, che si sarebbe detta pronta a depositare un’interrogazione al Senato, e il dottor Angelo Di Prisco in collegamento con il Comune.

Il Parco archeologico, con una nota diffusa nei giorni scorsi, ha evidenziato che a Pompei si sarebbe assistito a un moltiplicarsi di lamentele legate al presidio delle guide private all’interno del sito (mancanza di trasparenza, scarsa qualità della visita e delle conoscenze linguistiche dichiarate, mancanza di fatturazione fiscale).

E la protesta era sfociata anche in una lettera con insulti razzisti al direttore Zuchtriegel, da cui però l’associazione guide ha preso le distanze.