Scacco ai clan di Pomigliano: oltre 200 anni di carcere inflitti a 22 imputati di due clan rivali
LA SENTENZA
18 febbraio 2026
LA SENTENZA

Scacco ai clan di Pomigliano: oltre 200 anni di carcere inflitti a 22 imputati di due clan rivali

Condannati vertici e gregari dei clan Ferrari e Cipolletta, in guerra tra loro
Andrea Ripa

Una sentenza pesantissima che segna un duro colpo alla camorra di Pomigliano D’Arco. Ammontano a oltre due secoli di reclusione le condanne inflitte dal gip di Napoli, Michaela Sapio, nei confronti di 22 presunti esponenti dei clan cittadini, al termine di un processo celebrato con rito abbreviato. Oltre alle pene detentive, il giudice ha disposto anche sanzioni pecuniarie per più di 104mila euro complessivi. La Procura partenopea, con il pm Henry John Woodcock, aveva chiesto condanne ancora più severe: 306 anni di carcere al termine della requisitoria dello scorso dicembre.

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Il verdetto, pur ridimensionando in parte l’impianto accusatorio, conferma comunque l’esistenza e l’operatività di due gruppi criminali rivali, i clan Ferretti e Cipolletta, impegnati in una violenta contrapposizione per il controllo del territorio. Nel corso del processo ha reso lunghe e articolate dichiarazioni spontanee il collaboratore di giustizia Salvatore Ferretti, condannato a 11 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione. Le sue parole hanno contribuito a ricostruire assetti, alleanze e affari dei gruppi criminali attivi nell’area vesuviana.

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Il gip ha inoltre assolto cinque imputati da alcuni dei capi d’accusa contestati, ritenendo insufficienti le prove su singoli episodi. L’inchiesta affonda le radici negli arresti eseguiti il 25 febbraio 2025 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna, che notificarono 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e quattro ai domiciliari, emesse dal gip Enrico Campoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Pesantissimo il catalogo dei reati contestati, tutti aggravati dal metodo mafioso: associazione di tipo camorristico, estorsioni e tentate estorsioni, armi, incendi, tentato omicidio, traffico e spaccio di droga, rapine, usura e sequestro di persona. Una sentenza che, per Pomigliano, rappresenta un segnale forte dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata.

 
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