Scafatese da record, unica imbattuta dalla A alla D
Nel panorama calcistico nazionale, mentre le certezze cadono una dopo l’altra, resiste un’unica imbattuta tra i principali campionati italiani. Dopo la sconfitta interna del Vicenza contro l’Alcione Milano nel girone A di Serie C, i riflettori si sono accesi tutti su una realtà che arriva dalla Campania e che sta riscrivendo, settimana dopo settimana, la propria storia: la Scafatese. Nel girone G di Serie D, la formazione gialloblù non si limita a guidare la classifica: la domina. Sessanta punti in ventiquattro giornate, undici di vantaggio sul Trastevere, un cammino costruito con diciotto vittorie e sei pareggi.
Numeri che raccontano solidità, ma anche fame. E poi quella striscia che profuma di impresa: otto successi consecutivi, uno dopo l’altro, come tappe di una marcia inarrestabile. Il club del presidente Felice Romano sta vivendo una stagione da incorniciare, di quelle che restano nella memoria collettiva. Allargando lo sguardo oltre la Serie D, anche l’Eccellenza offre storie di orgoglio e resistenza. In Campania il Real Forio procede senza sconfitte, forte di venti vittorie e cinque pareggi. In Puglia il Brindisi guarda tutti dall’alto, ancora imbattuto, con il Bisceglie alle spalle e una gara da recuperare. In Sardegna la Polisportiva Ossese insegue a un solo punto la Nuorese, mentre in Toscana la Lucchese svetta con tredici vittorie e dodici pareggi.
Percorsi importanti, certo. Ma nessuno, finora, ha saputo coniugare continuità e autorità come la capolista del girone G. L’ultima vittoria della Scafatese è arrivata al termine di una sfida intensa, vibrante, contro un avversario in grande forma. Una partita di quelle che tengono con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. La Scafatese aveva messo la gara sui binari giusti, salvo poi subire il ritorno degli avversari. Sul 2-1 e poi sul 2-2, l’inerzia sembrava poter cambiare direzione. Per un attimo si è affacciato anche il timore di vedere sfumare tutto. Invece no. La squadra è rimasta lucida, equilibrata, fedele alla propria identità. Decisivo anche l’apporto di chi è entrato dalla panchina, capace di incidere con lo spirito giusto, dimostrando che questo è un gruppo vero, compatto, dove ogni tassello ha il suo peso. Ferraro ha sottolineato l’importanza dell’equilibrio in un campionato complesso come la Serie D: “Questo è il nostro girone, non esistono partite facili. Venivano da 10 risultati utili, sono una squadra in palla, con giocatori importanti”.

