Scafati. La Scafatese prenderà la gestione dello stadio per sognare in grande
SPORT
18 febbraio 2026
Il Comune pronto a concedere la struttura al club per adeguarlo alla Lega Pro

Scafati. La Scafatese prenderà la gestione dello stadio per sognare in grande

Mario Memoli

Con la vittoria del campionato di Serie D ormai in tasca, la Scafatese può già programmare il prossimo campionato e nella giornate di ieri è stato messo a segno un passo forse decisivo per il futuro. Il sindaco Pasquale Aliberti e la sua amministrazione hanno infatti avviato l’iter per la riqualificazione dello stadio “Giovanni Vitiello”, al termine di una riunione operativa con il presidente della squadra gialloblu Felice Romano.

 

L’incontro al Comune

«Primo step concluso: con il massimo dirigente abbiamo avviato la concessione alla Scafatese Calcio dello stadio comunale per la fattibilità del progetto di riqualificazione e gestione del complesso sportivo “Giovanni Vitiello”, ha infatti annunciato il primo cittadino. Il fine è l’adeguamento dello stadio alle prescrizioni necessarie e richieste per l’iscrizione al campionato di Lega Pro. «La serie C è vicina sempre di più e anche la Serie B adesso non sembra più così impossibile», ha detto entusiasta il primo cittadino di Scafati. Dal canto del club del presidente Romano, è stato presentato il progetto e il quadro economico finanziario, perché di fatto sarà la Scafatese a farsi carico di tutti i lavori necessari per l’impianto.

 

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Avviato l’iter per lo stadio

«Adesso non ci resta che seguire passo passo tutto l’iter che comporterà una serie di azioni: dalla valutazione del progetto, all’approvazione in consiglio comunale e l’inizio dei lavori per avere uno stadio all’avanguardia», aggiunge Pasquale Aliberti. L’obiettivo dell’amministrazione di Palazzo Mayer è quello di favorire l’adeguamento della struttura alle prescrizioni richieste per l’iscrizione al campionato di Lega Pro e offrire alla società la possibilità di continuare a investire sulla struttura per prepararla eventualmente anche ad un ulteriore salto di categoria.

 

Le ambizioni del club

Un patto tra pubblico e privato che rappresenta quasi un unicum in Italia, considerato che in molte realtà le ambizioni delle società sportive si scontrano proprio con la miopia politica e talvolta con le lungaggini burocratiche che finiscono per penalizzare chi vuole fare investimenti nello sport. Da ricordare che la scorsa estate lo stadio comunale era già stato oggetto di lavori per adeguarlo agli standard della Serie D grazie a un finanziamento regionale di circa 700mila euro. Ma non erano mancate le polemiche da parte della minoranza consiliare sui ritardi della consegna dello stadio tanto che la compagine canarina aveva traslocato per un paio di giornate a Santa Maria La Carità, per disputare le prime partite interne della stagione calcistica. Ora però si pensa  ai lavori di adeguamento che dovrebbero partire subito al termine del campionato in corso o a promozione aritmetica acquisita. Ma che a questo punto, appena la Scafatese presenterà il progetto, saranno a carico della società sportiva che prenderà anche la gestione dell’impianto.