Scogliere e ripascimento della spiaggia: a Torre del Greco un doppio binario per salvare il litorale
CRONACA
18 febbraio 2026

Scogliere e ripascimento della spiaggia: a Torre del Greco un doppio binario per salvare il litorale

Nuovo progetto dopo la bocciatura del consiglio di Stato della procedura promossa dall'amministrazione comunale targata Giovanni Palomba
Alberto Dortucci

Torre del Greco. Non solo il cantiere da 10 milioni di euro per cambiare look alla Litoranea. L’amministrazione comunale targata Luigi Mennella punta a un unico progetto per la difesa delle coste del litorale e al ripascimento delle spiagge. È il doppio binario su cui – archiviate le polemiche politiche relative ai danni provocati dall’ultima ondata di maltempo – sono al lavoro gli uffici del settore Demanio del Comune.

L’obiettivo è di arrivare a predisporre una gara unica sia per il potenziamento delle scogliere lungo gli otto chilometri di costa cittadina, sia per il ripascimento del litorale, con la possibilità di avere in futuro più arenile da destinare alle attività balneari. Primo passo sarà la predisposizione degli atti per la realizzazioni di uno specifico progetto di fattibilità tecnico-economico: «Gli uffici sono al lavoro e siamo vicini al primo fondamentale passaggio di questo importante programma -evidenzia il vicesindaco Michele Polese -. L’attenzione verso la difesa della costa da parte dell’amministrazione comunale è massima».

Un aspetto tornato d’attualità proprio dopo gli episodi legati alle mareggiate degli ultimi giorni, episodi che hanno indotto il sindaco anche a scrivere una lettera indirizzata tra gli altri all’assessore al mare della Regione Campania, Mario Casillo, e al presidente di Rfi (Rete ferroviaria italiana), Paola Firmi, in cui viene spiegato come tali fenomeni «impongono con urgenza l’adozione di provvedimenti atti a tutelare e salvaguardare le nostre coste».

«Siamo di fronte – i concetti sottolineati nella missiva da Luigi Mennella – a episodi sempre più eclatanti e per molti aspetti di estrema gravità, verso cui è giusto interrogarsi sul da farsi in termini di difesa e prevenzione. Le mareggiate che hanno riguardo la città hanno interessato non solo strade e private abitazioni, ma anche il tratto di ferrovia che a Torre del Greco costeggia il mare. Un aspetto da non sottovalutare e verso cui, già in passato, il sottoscritto ha avuto modo di puntare la propria attenzione e quella dell’amministrazione comunale, in particolare per ciò che concerne il rifacimento della scogliera e dei muri paraonde posti a protezione della linea ferroviaria».

Ritornando alla gara relativa alle scogliere poste a protezione della costa di Torre del Greco, dall’ente di palazzo Baronale viene sottolineato come sia il Tar Campania sia il Consiglio di Stato abbiano avallato la decisione del Comune, che ha proceduto all’annullamento della vecchia procedura promossa dall’ex sindaco Giovanni Palomba in primis per l’avvenuta esclusione delle prime due ditte risultate idonee (in tutto erano state quattro le aziende che avevano partecipato all’avviso), sia soprattutto per le considerazioni degli uffici preposti circa la mancata puntualità del precedente progetto rispetto agli obiettivi del Comune.

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