Elezioni Amministrative: si vota il 24 e 25 maggio. Ecco i Comuni napoletani e salernitani al voto
Si torna al voto per circa mille Comuni italiani ma è tra Napoli e Salerno che si profilano sfide interessanti per scegliere le nuove amministrazioni comunali. Si vota il 24 e il 25 maggio, dopo che il Ministero dell’Interno, con la circolare DAIT n.83, aveva formalizzato la proroga di sei mesi per le amministrazioni elette nel settembre 2020, portando la scadenza naturale proprio alla primavera del 2026. La Campania sarà una delle regioni più coinvolte, con decine di centri strategici pronti a rinnovare i propri vertici.
Provincia di Napoli
Nel napoletano spiccano i rinnovi di grandi centri cittadini come Ercolano (il sindaco Ciro Buonajuto è stato eletto in consiglio regionale), Portici (il primo cittadino Enzo Cuomo è oggi assessore della giunta campana guidata da Roberto Fico), Casalnuovo e San Giorgio a Cremano (il sindaco Giorgio Zinno è risultato il più votato alle ultime regionali). Di particolare rilievo il caso di Procida, dove giunge a scadenza il mandato di Raimondo Ambrosino, e quello di Mugnano, guidata dall’uscente Luigi Sarnataro.
Al voto anche Pompei e Massa Lubrense, comunità segnate dalla scomparsa prematura dei rispettivi sindaci. A Pompei, Carmine Lo Sapio sarebbe stato certamente candidato per il secondo mandato, a Massa Lubrense si sceglie il successore di Lorenzo Balducelli, anche lui scomparso mentre era in carica.
In Penisola sorrentina c’è grande attesa per le amministrative di Sorrento, Comune dove si è consumato il più gigantesco degli scandali politico-amministrativi dell’ultimo decennio, con il sindaco Massimo Coppola finito in manette per aver intascato mazzette.
Nell’area Vesuviana si voterà anche a Ottaviano (retto dal commissario prefettizio dopo la sfiducia a Biagio Simonetti), San Gennaro Vesuviano (Antonio Russo finisce i due mandati di fila), Somma Vesuviana (dove amministra un commissario dopo la sfiducia a Salvatore Di Sarno), Sant’Anastasia (Carmine Esposito finisce il primo mandato), Saviano (retto da un commissario prefettizio dopo la sfiducia a Vincenzo Simonelli) e Terzigno (dove si esaurisce il decennio di Francesco Ranieri).
Altri Comuni al voto: Afragola, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Calvizzano (Giacomo Pirozzi, uscente), Casandrino, Lacco Ameno (Giacomo Pascale, uscente), Mariglianella (Arcangelo Russo, uscente), Melito, (Antonio Russo, uscente), San Paolo Bel Sito (Raffaele Barone, uscente), San Vitaliano, (Francesco Ranieri, uscente).
Provincia di Salerno
In provincia di Salerno l’appuntamento più atteso è senza dubbio quello del capoluogo (Salerno), dove si candiderà con ogni probabilità l’ex governatore Vincenzo De Luca. Al voto anche centri storici come Amalfi e Cava de’ Tirreni che saranno chiamati a scegliere il nuovo sindaco. Urne aperte ad Angri (Cosimo Ferraioli, uscente), Campagna, Maiori (Antonio Capone), Pagani (Raffaele Maria De Prisco), Positano (Giuseppe Guida), San Valentino Torio (Michele Strianese).
Come funziona il sistema elettorale
La legge elettorale per le amministrative si basa sulla distinzione demografica, che determina il peso delle liste e le modalità di elezione. Per i Comuni sotto i 15.000 abitanti (Sistema Maggioritario) si vota in un unico turno. Il candidato che ottiene anche un solo voto in più degli avversari diventa Sindaco (metodo first-past-the-post). La sua lista collegata ottiene automaticamente i 2/3 dei seggi, garantendo stabilità immediata al Consiglio comunale. Per i Comuni sopra i 15.000 abitanti (Sistema Proporzionale con eventuale Ballottaggio) per essere eletti al primo turno serve la maggioranza assoluta (50% + 1). In caso contrario, i due candidati più votati si sfidano nel ballottaggio dopo due domeniche. Qui è ammesso il voto disgiunto: l’elettore può votare per un candidato sindaco e, contemporaneamente, per una lista a lui non collegata. Al sindaco eletto viene solitamente assegnato un premio di maggioranza del 60% dei seggi.

