La Mostra d’Oltremare torna crocevia sonoro per il Sud Italia
Dopo anni di attesa, Napoli si riappropria della dimensione dei grandi festival europei. Il Noisy Naples Fest 2026, in programma alla Mostra d’Oltremare il 23 e 24 luglio, annuncia un’espansione del cartellone che trasforma Napoli in un crocevia sonoro senza precedenti per il Sud Italia. Prodotto da Make It Happen, il festival celebra il suo decennale confermandosi come il cuore pulsante della musica dal vivo in Campania, capace di far convivere leggende mondiali e avanguardia nostrana in una cornice urbana monumentale.
Il 23 luglio: il grande ritorno dei Bluvertigo
L’evento nell’evento è senza dubbio la reunion dei Bluvertigo. La formazione originale — Morgan, Andy, Livio Magnini e Sergio Carnevale — ha scelto il palco del Noisy per l’unica tappa campana del loro attesissimo tour estivo. Pionieri di un linguaggio che ha scardinato i canoni della canzone italiana negli anni ’90, fondendo elettronica, new wave e colte citazioni letterarie, i Bluvertigo tornano a suonare insieme dopo una lunghissima assenza. La loro esibizione del 23 luglio sarà inserita in una “opening day” da brividi, che vedrà salire sul main stage anche giganti dell’indie-rock mondiale come i Franz Ferdinand e la potenza rock degli Skunk Anansie. Ad arricchire la giornata inaugurale ci saranno i set di Addolorata, Esco X Bellettini, Yum e Yab Killer.
Il 24 luglio: Subsonica tra “Terre Rare” e Mediterraneo
Il venerdì del Noisy sarà invece all’insegna delle nuove geografie sonore dei Subsonica. A due anni dalla loro ultima apparizione napoletana, Samuel e soci presentano “TERRE RARE 96-26”, un tour che celebra trent’anni di carriera proiettandoli nel futuro. Il fulcro del live sarà l’undicesimo album, Terre Rare, in uscita a marzo: un lavoro nato da un viaggio sull’altra sponda del Mediterraneo, caratterizzato da suoni organici e strumenti tradizionali che si fondono con la consueta spinta elettronica della band torinese. Insieme a loro, la seconda giornata del festival promette un’energia travolgente con i live di Kasabian e Planet Funk, oltre ai set di Curcio, Giuseppe Fava e Obbi.
Dieci anni di sfide: il miracolo Make It Happen
Quella che dieci anni fa sembrava una scommessa azzardata, oggi è una solida realtà industriale e culturale. Il Noisy Naples Fest ha saputo costruire nel tempo un’identità precisa, portando all’Arena Flegrea nomi del calibro di Sting, Massive Attack e Robert Plant, senza mai dimenticare il legame con il territorio. Da Eduardo De Crescenzo a Enzo Avitabile, passando per i Nu Genea, il festival ha sempre valorizzato l’eccellenza partenopea. Con l’edizione 2026, la sfida si sposta ancora più avanti: trasformare Napoli non solo in una tappa di passaggio, ma in una destinazione obbligatoria per i grandi tour internazionali, offrendo al pubblico non solo concerti, ma un’esperienza festivaliera completa fatta di dj set, attività collaterali e contaminazioni artistiche.

