Le periferie del Nolano nella morsa dei rifiuti, sequestrata una discarica abusiva a Boscofangone
AMBIENTE VIOLATO
19 febbraio 2026
AMBIENTE VIOLATO

Le periferie del Nolano nella morsa dei rifiuti, sequestrata una discarica abusiva a Boscofangone

L'operazione è scattata tra Nola e Marigliano
Andrea Ripa

L’area di Boscofangone, situata tra i comuni di Marigliano e Nola, è stata ufficialmente posta sotto sequestro dalle autorità competenti. Il provvedimento arriva a pochi giorni dalla denuncia pubblica che aveva acceso i riflettori su un presunto disastro ambientale legato allo sversamento illecito di fanghi e rifiuti speciali su terreno nudo.

Decisivo il blitz sul posto del deputato Francesco Emilio Borrelli, accompagnato dall’esperto in crimini ambientali e attivista ecologista Alessandro Cannavacciuolo e da alcuni membri dell’associazione Volontari Antiroghi Acerra. Durante il sopralluogo erano state documentate, anche con l’ausilio di droni, vaste aree compromesse e tracce evidenti del passaggio di mezzi pesanti. «Siamo tornati qui – ha dichiarato Borrelli – dove avevamo denunciato un disastro ambientale senza precedenti. Grazie alla mobilitazione e alla denuncia puntuale, l’area è stata finalmente sequestrata. È solo il primo passo: ora pretendiamo che i responsabili paghino fino all’ultimo centesimo».

Il deputato chiede che venga fatta piena luce sull’intera filiera dei rifiuti e che le aziende coinvolte, spesso legate ad appalti pubblici, siano chiamate alla bonifica dei siti contaminati e interdette da future commesse. Sulla stessa linea Cannavacciuolo, che parla di un sistema organizzato: «Non si tratta di semplici sversamenti abusivi, ma di corridoi creati appositamente per lo scarico di materiali pericolosi, con un rischio immediato per le falde acquifere e le coltivazioni circostanti». Secondo l’attivista, tra i materiali individuati ci sarebbero fanghi di depurazione e scarti industriali. Ora, con l’area sigillata, la priorità sarà la caratterizzazione dei rifiuti e la valutazione dell’impatto sul sottosuolo. Un nuovo capitolo nella lotta contro gli sversamenti illegali nella Terra dei Fuochi, dove cittadini e istituzioni chiedono fermezza, bonifiche rapide e certezza della pena.