Papa Leone XIV sceglie Pompei per il primo anniversario: l’8 maggio nella città del Rosario, poi Napoli e Acerra
Un anniversario che diventa pellegrinaggio. A un anno esatto dalla sua elezione, Papa Leone XIV avrebbe deciso di tornare là dove, idealmente, aveva affidato il suo ministero fin dal primo giorno: ai piedi della Vergine del Rosario di Pompei. L’8 maggio, data che segna il primo anniversario dell’“Habemus Papam”, il Pontefice sarà nella città mariana per la Supplica, in una visita dal forte valore simbolico e spirituale.
L’annuncio ufficiale è atteso a breve. Un legame nato il giorno dell’elezioneEra l’8 maggio 2025 quando, affacciandosi dalla loggia centrale di Piazza San Pietro, il Papa – al secolo Robert Francis Prevost – pronunciò parole che tracciavano già una direzione chiara. «Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei – disse – nostra madre Maria vuole sempre stare con noi, deve guidarci con il suo amore». Un riferimento non casuale, che segnava fin dall’inizio il suo forte richiamo alla spiritualità mariana.Anche la scelta del nome pontificale non fu priva di significato: Leone XIV in continuità ideale con Papa Leone XIII, il Pontefice dell’enciclica sul Rosario e profondamente legato alla devozione pompeiana. Un filo rosso che culminerà il 19 ottobre 2025, quando Leone XIV presiederà la canonizzazione di Bartolo Longo, fondatore della Città Mariana.Doppia tappa: Pompei e NapoliLa visita dell’8 maggio si inserisce dunque in una cornice altamente simbolica: anniversario dell’elezione e giorno della Supplica.
Migliaia di fedeli sono pronti a raggiungere Pompei per partecipare a quello che si preannuncia come uno degli appuntamenti religiosi più partecipati dell’anno.Nel pomeriggio, il Papa dovrebbe poi spostarsi a Napoli, in una tappa che rafforza ulteriormente il legame con la Chiesa partenopea. La visita arriva a pochi giorni dal primo prodigio dell’anno di San Gennaro, un momento di grande intensità per la comunità napoletana.Il ritorno in Campania il 23 maggioIl programma prevede anche un secondo appuntamento in Campania il 23 maggio, con la visita ad Acerra e nei territori della Terra dei Fuochi. Qui il Pontefice incontrerà le comunità locali e i rappresentanti dei comitati impegnati sul fronte ambientale, portando un segno concreto di vicinanza a una popolazione che da anni convive con criticità sanitarie e ambientali.
La data ha un peso simbolico: cade sei anni dopo la visita programmata e poi annullata di Papa Francesco, rinviata a causa della pandemia e mai più recuperata.Un anniversario che parla al territorio.
Se confermate, le tappe campane di Leone XIV non saranno soltanto celebrazioni commemorative. Pompei, Napoli, Acerra: tre luoghi diversi, uniti da un filo spirituale e sociale. Da un lato la devozione mariana e la memoria delle sue prime parole da Papa; dall’altro l’attenzione concreta ai territori feriti.A un anno dall’elezione, il Pontefice sembra voler ribadire con i fatti ciò che disse quella sera di maggio: affidare la Chiesa a Maria e camminare accanto alle comunità, soprattutto a quelle che chiedono ascolto e speranza.

