Spia l’ex fidanzata con il drone: incastrato dal “selfie” prima del decollo
STALKING TECNOLOGICO
19 febbraio 2026
STALKING TECNOLOGICO

Spia l’ex fidanzata con il drone: incastrato dal “selfie” prima del decollo

Arrestato un 28enne con l'accusa di atti persecutori
Carlo Cafiero

La tecnologia può trasformarsi in un boomerang letale. Lo ha imparato a proprie spese un 28enne napoletano, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di atti persecutori dopo un maldestro tentativo di spionaggio aereo ai danni della ex compagna. L’episodio, avvenuto nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, segna una nuova, inquietante frontiera dello stalking condotto attraverso l’uso di velivoli a pilotaggio remoto.

 

L’incidente e la fuga
L’uomo, non rassegnatosi alla fine della relazione, aveva messo in atto una sorveglianza asfissiante. L’ultimo atto della vicenda si è consumato quando il giovane ha deciso di far decollare un drone per spiare i movimenti della donna all’interno della sua abitazione. Il piano, tuttavia, è fallito a causa di un errore di manovra o di una raffica di vento improvvisa: il drone ha perso quota, finendo per schiantarsi violentemente contro la finestra del balcone della vittima.

 

Spaventata dal rumore e dalla presenza del velivolo incastrato sul davanzale, la donna si è accorta immediatamente del tentativo di intrusione visiva. Il 28enne, resosi conto del disastro e temendo di essere scoperto sul posto, si è dato alla fuga abbandonando l’attrezzatura nelle mani della vittima, che ha immediatamente allertato il 112.

 

La prova schiacciante nelle immagini
I Carabinieri della stazione locale, giunti sul posto, hanno sequestrato il drone e analizzato la scheda di memoria contenuta al suo interno. La sorpresa è arrivata durante la visione dei file: l’apparecchio, dotato di una telecamera ad alta definizione, aveva registrato tutto. Non solo le immagini del volo verso l’appartamento, ma anche i momenti precedenti il decollo. In primo piano, chiarissimo e in risoluzione HD, è apparso il volto del giovane mentre era intento a regolare le ultime impostazioni e a calibrare le eliche prima del lancio.

 

L’arresto
Grazie all’inequivocabile “auto-identificazione” involontaria, i militari hanno raggiunto il sospettato presso la sua abitazione in breve tempo. Per l’uomo è scattato l’arresto in flagranza differita, una procedura che consente l’esecuzione della misura cautelare anche oltre il momento del reato qualora vi siano prove video o informatiche schiaccianti. Attualmente il 28enne si trova ai domiciliari in attesa di giudizio, mentre il drone è rimasto sotto sequestro come prova principale dello stalking tecnologico.