Orrore in corsia: abusa di una minore ricoverata, arrestato operatore sanitario
Una vicenda di estrema gravità scuote il sistema sanitario locale e la comunità di Monte di Procida. I Carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto un operatore socio-sanitario (OSS), dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli. L’uomo è accusato di violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una minore.
Il coraggio della denuncia
L’inchiesta è scattata immediatamente dopo la denuncia presentata dalla giovanissima vittima. La ragazza ha raccontato agli inquirenti l’incubo vissuto tra le mura di una struttura sanitaria dove si trovava ricoverata per ricevere cure. Secondo quanto emerso, l’operatore avrebbe approfittato del proprio ruolo e della minorata difesa della paziente, impossibilitata a reagire o a fuggire a causa delle proprie condizioni di vulnerabilità fisica e psicologica.
Le indagini e le prove digitali
Il lavoro dei militari, coordinato dalla Procura, si è avvalso di tecniche investigative meticolose. Oltre a raccogliere testimonianze chiave all’interno della clinica, gli inquirenti hanno analizzato a fondo i dispositivi informatici e i contenuti digitali dell’indagato. Questi accertamenti hanno permesso di ricostruire un quadro di violenze reiterate, confermando i sospetti iniziali e portando alla luce la condotta criminale dell’uomo.
Custodia cautelare in carcere
L’analisi dei dati e i riscontri incrociati hanno cristallizzato le responsabilità dell’operatore, rendendo necessaria la misura della custodia cautelare in carcere per scongiurare pericoli di reiterazione o inquinamento probatorio. L’episodio riaccende drammaticamente il dibattito sulla sicurezza dei pazienti più fragili all’interno delle strutture assistenziali.

