Dopo il rogo al Sannazaro: piano per il rientro delle famiglie e messa in sicurezza
NAPOLI FERITA
20 febbraio 2026
NAPOLI FERITA

Dopo il rogo al Sannazaro: piano per il rientro delle famiglie e messa in sicurezza

Vertice in Municipalità tra l'Assessora Marciani, la Presidente Mazzone e i residenti sgomberati. Da domani scatta il piano di verifiche tecniche
Carlo Cafiero

A poche ore dal drammatico incendio che ha colpito lo storico Teatro Sannazaro, nel cuore di Chiaia, le istituzioni napoletane hanno incontrato questa mattina i cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Il tavolo di confronto si è tenuto presso la sede della Prima Municipalità, trasformata in un vero e proprio centro di crisi per rispondere alle esigenze immediate dei condomini colpiti non solo dalle fiamme, ma anche dai danni collaterali causati dal fumo e dalle ingenti operazioni di spegnimento.

 

L’obiettivo del vertice, a cui hanno partecipato l’Assessora Chiara Marciani e la Presidente Giovanna Mazzone, è stato quello di tracciare una “roadmap” chiara per il ritorno alla normalità, mediando tra la comprensibile fretta dei residenti e i rigorosi protocolli di sicurezza imposti dalla Protezione Civile.

 

Le criticità pratiche e il sostegno alle famiglie
L’Assessora Chiara Marciani ha sottolineato come l’amministrazione comunale si sia attivata sin dai primi minuti dell’emergenza per non lasciare nessuno indietro. “L’incontro di oggi è servito per venire incontro a diverse criticità pratiche”, ha spiegato l’Assessora, evidenziando come la gestione di un’emergenza urbana di questo tipo coinvolga aspetti spesso trascurati, come l’accudimento degli animali domestici rimasti negli appartamenti o il recupero di beni di prima necessità in zone temporaneamente interdette.

 

Sebbene molte unità abitative siano state dichiarate agibili già dalla serata di ieri, restano in vigore prescrizioni severe. La priorità assoluta resta il ripristino sicuro dei servizi essenziali, in particolare gas e acqua, la cui erogazione è stata sospesa precauzionalmente per evitare esplosioni o ulteriori allagamenti durante le fasi critiche del rogo.

 

Il calendario dei controlli: domani i sopralluoghi scortati
Un punto cruciale emerso dal tavolo tecnico riguarda le verifiche strutturali che inizieranno ufficialmente domani, sabato 21 febbraio. A partire dalle ore 10:00, squadre dei Vigili del Fuoco scorteranno residenti e tecnici abilitati all’interno delle aree ancora parzialmente interdette. Queste operazioni sono fondamentali per ispezionare i solai adiacenti alla struttura del teatro e per verificare lo stato dei contatori situati nelle “zone rosse”.

 

Senza questo passaggio formale di verifica in sicurezza, non sarà possibile procedere al riallaccio delle utenze né alla certificazione definitiva di agibilità totale per quegli appartamenti che presentano criticità più marcate. Per i casi più gravi, ovvero le famiglie le cui case risultano ancora inagibili per danni strutturali, il Comune ha previsto una riunione specifica per offrire un sostegno alloggio e assistenza legale e tecnica dedicata.

 

Il ruolo della Municipalità e le regole per il rientro
La Presidente della Prima Municipalità, Giovanna Mazzone, ha rivendicato il ruolo dell’ente di prossimità come scudo per i cittadini: “Abbiamo ritenuto doveroso accogliere i residenti in una sede istituzionale per un confronto diretto e lontano dai riflettori, analizzando ogni singolo dettaglio con la Protezione Civile”.

 

Mazzone ha poi chiarito le condizioni necessarie per il rientro: i cittadini possono tecnicamente tornare nelle proprie case, ma a patto che l’amministratore di condominio provveda immediatamente alla pulizia e bonifica delle aree comuni dai residui dell’incendio. Inoltre, restano attive alcune interdizioni parziali, come il divieto assoluto di accesso ai balconi che affacciano sulla verticale del teatro, fino a nuova comunicazione. Solo dopo che i tecnici incaricati avranno inviato la documentazione di avvenuta messa in sicurezza alla Protezione Civile, si potrà procedere al pieno riutilizzo di tutti gli spazi.

 

Un monitoraggio costante per il cuore di Napoli
L’incendio del Teatro Sannazaro non rappresenta solo un danno a un’istituzione culturale della città, ma una ferita nel tessuto sociale di un quartiere densamente popolato. Le istituzioni hanno confermato che il monitoraggio continuerà ora dopo ora, coordinando gli interventi delle aziende di servizio (gas, luce e acqua) per ridurre al minimo i tempi di attesa.

 

La sinergia tra Comune, Municipalità, Vigili del Fuoco e residenti sembra essere la chiave per superare una fase emergenziale che, sebbene non abbia causato vittime, ha messo a dura prova i nervi di decine di famiglie napoletane. La prossima scadenza è fissata per domani mattina, quando i primi tecnici entreranno nel “cuore” del danno per certificare la sicurezza degli edifici.