Traffico di droga dalla Spagna a Scafati e all’Agro. Chiesto il carcere per dieci narcos
Droga dalla Spagna destinati alle piazze di spaccio dei territori dell’Agro nocerino sarnese. Chiesti dieci arresti in carcere per altrettanti indagati da parte della procura di Napoli Nord che coordina le indagini. Offensiva della magistratura nei confronti dei trafficanti che avevano messo le mani sul business degli stupefacenti tra l’Agro e il Vesuviano. Secondo quanto emerso avrebbero usato capannoni tra Sant’Egidio del Monte Albino, Scafati, Angri e Pagani per occultare i carichi di cocaina che spesso arrivavano con trasporto su gomma proveniente dalla penisola iberica. I depositi erano dei veri e propri siti per lo stoccaggio prima di mettere sul mercato gli stupefacenti.
Si tratta di tre spagnoli e 7 indagati di Pagani, Sant’ Egidio del Monte Albino e Angri. Decide nella prossima settimana il gip del tribunale napoletano dopo gli interrogatori tenutisi giorni fa. Tutti gli indagati sono ritenuti responsabili di smercio di droga su grande scala a capo di un’inchiesta nata da una scoperta di un carico di cocaina avvenuto nel 2024 in territorio di Caivano. Il blitz a gennaio dello scorso anno aveva portato in manette 12 presunti responsabili a capo di un’inchiesta nata da una scoperta di un carico di cocaina avvenuto in territorio di Caivano. L’inchiesta, infatti, partì il 10 febbraio 2024, dopo l’arresto di un uomo di Torre, ritenuto anche corriere per l’organizzazione.
L’uomo aveva trasportato dalla Spagna all’Italia 50 chili di cocaina. Fu fermato a bordo di un’autocisterna in autostrada, proprio a Caivano e per questo motivo che l’inchiesta è di competenza territoriale di Napoli Nord. La droga era nascosta dentro alcuni borsoni, già divisa in panetti. Poi intercettazioni, pedinamenti e filmati furono incastrati i narcos che dalla Spagna facevano confluire carichi di cocaina in Campania e soprattutto nell’Agro nocerino sarnese. Tra i personaggi principali dell’inchiesta era finito anche B. V., broker. Dalla operazione di sequestro droga a Caivano era stata aperta un’indagine coordinata dai magistrati della procura di Napoli Nord ed affidata alle fiamme gialle.
Era stato scoperto che i camion raggiungevano sia l’Aversano che l’Agro nocerino e i carichi venivano messi al sicuro in depositi. Da qui poi veniva venduta nelle provincie di Napoli e Salerno e in Belgio e in Olanda. Ora si attende la decisione del gip su richiesta della procura napoletana. Da ricordare che gli indagati non erano stati interrogati prima dell’ordinanza e per questo motivo sette arrestati nell’ambito di un giro di droga proveniente dalla Spagna e diretta nell’Agro nocerino avevano i domiciliari e il carcere su decisione del Tribunale del Riesame di Napoli cui avevano fatto ricorso gli avvocati difensori.

