Trapianto Napoli: il cuore che doveva andare a Domenico andrà a un bimbo di Bergamo
TRAPIANTO AL MONALDI
20 febbraio 2026
TRAPIANTO AL MONALDI

Trapianto Napoli: il cuore che doveva andare a Domenico andrà a un bimbo di Bergamo

La staffetta della speranza: il cuore del Monaldi vola a Bergamo
Andrea Ripa

Una storia di dolore profondo e, al contempo, di estrema generosità scientifica e umana scuote l’asse sanitario tra Napoli e Bergamo. Il cuore che inizialmente sembrava destinato a un bambino di soli due anni, ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Monaldi di Napoli, ha infine battuto nel petto di un altro piccolo paziente di pari età presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.La difficile scelta del Monaldi.

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La vicenda ha preso una piega drammatica quando l’Heart Team del nosocomio napoletano, dopo una serie di valutazioni cliniche rigorose e strazianti, ha dovuto dichiarare la “non trapiantabilità” del piccolo paziente campano. In medicina dei trapianti, la compatibilità non è solo una questione di gruppo sanguigno, ma un delicatissimo equilibrio di parametri emodinamici e condizioni cliniche generali che, nel caso del bimbo di Napoli, purtroppo non sussistevano più.Proprio nel giorno in cui i medici hanno incontrato la famiglia per avviare il protocollo di alleviamento delle sofferenze (le cure palliative che accompagnano il fine vita con dignità), è scattata la procedura d’urgenza per non sprecare un dono così raro.

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Il volo verso Bergamo

In queste situazioni, ogni minuto è prezioso. La rete del Centro Nazionale Trapianti ha immediatamente individuato il ricevente compatibile successivo nella lista d’attesa nazionale: un altro bambino, anche lui di circa due anni, in cura a Bergamo. Il passaggio di testimone è stato immediato. Mentre a Napoli calava il silenzio della rassegnazione e del cordoglio, a Bergamo si accendeva la luce della sala operatoria.L’equipe del Papa Giovanni XXIII ha eseguito con successo l’intervento, offrendo una seconda possibilità a un piccolo che, come il suo “compagno di destino” napoletano, stava lottando contro il tempo.