Castellammare. Dissesto idrogeologico, adesso la zona collinare fa paura
CRONACA
21 febbraio 2026
TRE SMOTTAMENTI NEGLI ULTIMI SETTE GIORNI NEL TERRITORIO STABIESE

Castellammare. Dissesto idrogeologico, adesso la zona collinare fa paura

I ritardi accumulati per la messa in sicurezza minacciano l'incolumità dei cittadini a Castellammare di Stabia
Tiziano Valle

Una frana in via Salita San Giacomo che distrugge tre auto, un grosso albero che cade in via Grottelle travolgendo un postino che in sella al suo scooter stava effettuando il solito giro di consegne. Non è più solo un’allerta meteo, ma un bollettino che si aggiorna continuamente ricordando i pericoli determinati dal dissesto idrogeologico a Castellammare di Stabia, facendo – per fortuna – ogni volta tirare un sospiro di sollievo perché non si è verificata una tragedia. Nelle ultime 72 ore, il territorio stabiese è tornato a mostrare tutta la sua fragilità strutturale. Le piogge incessanti di febbraio hanno riaperto ferite mai del tutto rimarginate, trasformando i costoni collinari e le vie di collegamento in trappole di fango e detriti.

 

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Paura nella zona collinare

Due gli episodi gravi registrati nella giornata di ieri. Durante la mattinata in via Salita San Giacomo è franato un costone e le pietre e i detriti sono finiti in strada. I danni hanno riguardato tre auto che sono andate distrutte, ma solo per fortuna in quel momento non c’erano pedoni, automobilisti o centauri di passaggio. In ogni caso, in attesa delle verifiche degli esperti, è stata fatta evacuare la scuola Panzini, in modo da garantire l’incolumità dei bambini e del personale scolastico. Una tragedia, poche ore dopo, si è sfiorata invece in via Grottelle, nella zona collinare di Castellammare di Stabia, dove un grosso albero si è abbattuto sulla strada centrando in pieno un postino che era di passaggio in sella allo scooter di servizio. Per fortuna, nonostante la caduta, il postino non ha riportato gravi ferite e i medici del 118 arrivati sul posto hanno dovuto medicare solo qualche escoriazione.

 

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Tre frane in 7 giorni

Come detto, però, si tratta solo degli ultimi due di una serie di episodi che si sono verificati dall’inizio della settimana a Castellammare di Stabia. Quello più allarmante si è registrato in via Vena della Fossa, al confine con Gragnano. Qui, il cedimento di un costone classificato come R4 (rischio molto elevato) ha travolto il piazzale di un edificio residenziale, distruggendo le recinzioni e lasciando una palazzina letteralmente in bilico sul baratro. Il bilancio è pesante: due famiglie evacuate e sei persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case nel cuore della notte, mentre i tecnici della Protezione Civile e del Genio Civile effettuavano sopralluoghi d’urgenza per valutare la tenuta del terreno. Mentre un altro smottamento ha interessato anche la tratta della Circumvesuviana nella giornata di martedì. Il fango e i massi che si sono staccati dal costone, tra la fermata chiusa di Castellammare Terme e quella di Vico Equense, hanno raggiunto i binari e costretto temporaneamente Eav a bloccare il passaggio dei treni. Segnali della gravità del problema del dissesto idrogeologico sul territorio di Castellammare, che cominciano dalla mancata messa in sicurezza del versante stabiese del Monte Faito dove sarebbe necessario avviare interventi per ripristinare il normale deflusso dell’acqua piovana.