Il fischietto di Federica: unica «giacchetta rosa» tra i 38 nuovi arbitri di Torre del Greco
I nuovi 38 arbitri della sezione di Torre del Greco
SPORT
21 febbraio 2026

Il fischietto di Federica: unica «giacchetta rosa» tra i 38 nuovi arbitri di Torre del Greco

metropolisweb

Torre del Greco. C’è un nome tra i 38 nuovi arbitri promossi al termine del Corso Aia all’ombra del Vesuvio che racconta una storia particolare: Federica Guarnaccia. In mezzo a un’aula di aspiranti «giacchette nere», il suo percorso spicca per semplicità e determinazione, per la passione silenziosa nata guardando una partita e immaginando di farne parte.

Ma da una prospettiva diversa, al centro del campo, con il fischietto in mano. E’ lei l’unica «giacchetta rosa» uscita dall’ultima sessione d’esame conclusiva della sezione AIA di Torre del Greco.

Nel loro percorso, i candidati hanno approfondito il regolamento del calcio, confrontandosi con situazioni reali e casi di campo, guidati da relatori di esperienza nazionale come Giosuè Ambrosino, Ruben Aurilia, Emanuele Autiero, Mattia Canone, Emanuele Ciaravolo, Giorgio Cropano e Christian Matrone.

Test tecnici e prove pratiche hanno messo alla prova preparazione, concentrazione e capacità di leggere il gioco, elementi indispensabili per chi sceglie di stare al centro del rettangolo verde.

Insieme a Federica Guarnaccia, hanno superato l’esame Gioele Aspide, Ciro Borriello, Antonio Alberto Brunasso, Ciro Caso, Alessandro Castaldo, Andrea D’Avossa, Antonio D’Urzo, Simone Esposito, Manuel Falanga, Giuseppe e Luca Formisano, Liberato Gargiulo, Ivan Giugliano, Davide Iacomino, Bruno Ipri, Salvatore Izzo, Bruno, Cristian e Giuseppe Langella, Ciro Lam Russo, Vincenzo Leopardi, Marco Lepore, Samuel Magliulo, Mattia Manzella, Vincenzo Mazener, Pierpaolo Migniano, Pierluigi Nocerino, Alessandro Palomba, Davide Passarelli, Nicola Pepe, Diego Perna, Michele Ricciardi, Lorenzo Maria Riccio, Salvatore Sannino, Giuseppe Emanuele Savonardo, Biagio Scognamiglio e Cristian Vivenzio.

Per Federica e gli altri, ora arriva la parte più vera: il campo. Le prime designazioni nelle categorie giovanili saranno il primo capitolo di una storia ancora tutta da scrivere, fatta di domeniche sui campi di provincia, di decisioni prese in un istante e di quel sogno semplice, ma tenace, che nasce quando si ama il calcio e si sceglie di viverlo da protagonista.

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