La Juve Stabia ritrova il gigante Diakitè per alzare il muro
SERIE B
21 febbraio 2026
SERIE B

La Juve Stabia ritrova il gigante Diakitè per alzare il muro

Il difensore arrivato a gennaio verso la prima convocazione Domani, contro il Modena, potrebbe esserci l’esordio
Michele Imparato

C’è una buona notizia per Ignazio Abate. In vista della partita di domani contro il Modena ci sarà anche Diakitè. Il difensore, colpo pregiato del mercato di gennaio prelevato dal Palermo, ha finalmente scacciato i fantasmi dell’infermeria e si appresta a vivere la sua prima convocazione in maglia gialloblù.

In un campionato di serie B dove la solidità del reparto arretrato sposta gli equilibri, il rientro del centrale franco-maliano non è solo un rinforzo, è una vera e propria boccata d’ossigeno. Con Varnier ancora costretto ai box per un periodo non brevissimo, Abate si era ritrovato con le rotazioni contate, dovendo chiedere gli straordinari ai suoi fedelissimi. Ora, la musica cambia. L’inserimento di Diakitè regala al tecnico ex Milan una flessibilità che finora era mancata. Le opzioni sul tavolo sono principalmente due, e riflettono la filosofia di una Juve Stabia che vuole essere camaleontica. Se Diakitè dovesse scendere in campo dal primo minuto, assisteremmo a una redistribuzione dei ruoli nel terzetto difensivo. Giorgini tornerebbe ad agire da centrale, posizione a lui congeniale per letture e guida della linea, con Diakitè schierato come braccetto di destra — pronto a sprigionare la sua forza fisica e velocità nei recuperi — e l’inamovibile Bellich a presidiare il settore mancino. Qualora lo staff medico e Abate optassero per la prudenza è pronto lo schieramento visto contro il Monza. In quel caso, spazio a Dalle Mura al centro della difesa, con Giorgini e Bellich a fungere da guardiani laterali. Una soluzione che ha già dimostrato di poter reggere l’urto contro attacchi di categoria superiore.

Ma le buone notizie per le Vespe non si fermano alla linea difensiva. Il quartier generale di Castellammare monitora con attenzione certosina i progressi di altri due pilastri: Christian Pierobon e, soprattutto, il capitano Leonardo Candellone. Il centrocampista e l’attaccante stanno bruciando le tappe. Le prossime ore saranno fondamentali, un vero e proprio test della verità. La domanda che circola tra i tifosi è chiara: vederli già domani in panchina per uno spezzone contro il Modena o preservarli per la battaglia campale, il derby contro l’Avellino? Abate sa bene che gestire le energie umane è importante quanto la tattica.

Avere Candellone al 100% per la sfida del Partenio sarebbe vitale, ma la gara contro il Modena rappresenta uno snodo cruciale per la classifica e il morale. Il capitano scalpita, la sua leadership in campo è il motore emotivo della squadra, e la sensazione è che si proverà il tutto per tutto per portarlo almeno in distinta. Il recupero di Diakitè toglie pressione a un reparto che stava iniziando a sentire il peso dell’emergenza. Con un Diakitè in più nel motore e la speranza di riabbracciare presto il dinamismo di Pierobon e Candellone, la Juve Stabia si prepara ad affrontare il tour de force con una consapevolezza nuova.