Lo strazio di mamma Patrizia: «Sono rimasta con Domenico fino all’ultimo»
TRAPIANTO AL MONALDI
21 febbraio 2026
TRAPIANTO AL MONALDI

Lo strazio di mamma Patrizia: «Sono rimasta con Domenico fino all’ultimo»

Le parole della donna che in queste settimane ha combattuto fino all'ultimo per il piccolo
Andrea Ripa

È un racconto che spezza il fiato quello di Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico, morto poche ore fa all’Ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore rivelatosi non adatto. Le sue parole, pronunciate con voce segnata dalla stanchezza e dal dolore, restituiscono tutta la drammaticità delle ultime ore vissute accanto al figlio. «Mi hanno chiamata stanotte, verso le 4, dicendomi che la situazione stava peggiorando, perché la macchina, l’Ecmo, stava iniziando a rallentare. Sono rimasta fino all’ultimo, fino a quando si è dovuta spegnere la macchina: ed è finita».

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È in questa frase che si concentra il senso di una notte interminabile, trascorsa tra la speranza e la consapevolezza che il tempo stava per scadere. La madre è rimasta accanto al suo bambino fino all’ultimo istante, mentre il macchinario che lo teneva in vita si fermava lentamente. Un addio silenzioso, consumato in un reparto di terapia intensiva. Ospite della trasmissione Mi Manda Rai Tre, la donna non ha nascosto il dolore ma neppure la determinazione a trasformarlo in qualcosa di concreto. «Lunedì andrò a firmare dal notaio per fare una fondazione a nome di Domenico, se ne occuperà il mio avvocato: voglio farlo perché Domenico non sia dimenticato e per aiutare altri bambini».

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Nel pieno della tragedia, la scelta di guardare avanti e di costruire un segno tangibile del passaggio del figlio. «Voglio lasciare il segno per mio figlio e questa fondazione lo farà. Lotterò per tenere sempre vivo il ricordo di Domenico», ha aggiunto, spiegando che l’iniziativa sarà annunciata ufficialmente a breve. C’è anche un appello netto, pronunciato con fermezza: «Sono truffe, non ascoltate quello che sta uscendo». La madre invita a diffidare di chiunque chieda denaro a nome della famiglia, sottolineando che ogni eventuale raccolta fondi sarà comunicata in modo ufficiale. Le sue parole raccontano una madre che ha accompagnato il figlio fino all’ultimo respiro e che, nel dolore più profondo, sceglie di trasformare la perdita in impegno. Un ricordo che non vuole svanire, una promessa fatta nel momento più difficile: non dimenticare Domenico e fare in modo che la sua storia possa aiutare altri bambini.

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