Napoli premia il merito: 74 borse di studio per i talenti della Campania
GIOVANI
21 Febbraio 2026
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Napoli premia il merito: 74 borse di studio per i talenti della Campania

Cerimonia a San Giovanni a Teduccio con il sindaco Manfredi e Manageritalia. Un ponte tra la formazione d’eccellenza e il rilancio delle periferie: «La città è una sola»
Carmen Caldarelli

La sede della Fondazione Famiglia di Maria, baluardo di socialità e legalità nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, ha ospitato questa mattina una giornata dedicata al futuro. Sono state 74 le borse di studio consegnate a studenti meritevoli di ogni ordine e grado, dalle scuole medie fino ai percorsi universitari, promosse da Manageritalia Campania attraverso il fondo di previdenza integrativa “Mario Negri“. La scelta della location non è stata casuale: Manageritalia ha recentemente finanziato interventi di messa in sicurezza proprio per questa struttura, a dimostrazione di un legame concreto tra il mondo del management e il tessuto sociale della periferia est di Napoli.

 

Manfredi: «Il quartiere dei giovani e dello studio»
Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha partecipato attivamente alla premiazione, sottolineando la trasformazione in atto nell’area. «È un giorno importante perché premiamo ragazzi che, con il loro impegno, raggiungono risultati significativi», ha dichiarato il primo cittadino. Manfredi ha poi evidenziato come San Giovanni a Teduccio stia vivendo una nuova primavera, tornando a essere «il quartiere dei giovani» grazie alla presenza del polo universitario e di iniziative che mettono al centro lo studio come unico vero ascensore sociale per la crescita della città.

 

Una crescita esponenziale per l’inclusione
Soddisfazione è stata espressa dal presidente di Manageritalia Campania, Ciro Turiello, che ha snocciolato i numeri di un successo crescente: «Quando abbiamo iniziato, le borse in Campania erano poco più di 20, oggi sono 74». Un dato che testimonia la volontà dei dirigenti campani di investire pesantemente nel capitale umano. Turiello ha ribadito come l’obiettivo sia promuovere l’inclusione e le pari opportunità, portando l’eccellenza fuori dai salotti tradizionali per farla respirare nei luoghi dove il lavoro e la fatica quotidiana costruiscono il futuro.

 

L’incontro tra talenti e la dignità del lavoro
Particolarmente toccante l’intervento di Anna Riccardi, presidente della Fondazione Famiglia di Maria, che ha parlato di un «incontro tra talenti». Nelle stanze della Fondazione, oggi, si sono incrociate le storie dei figli dei manager e quelle dei ragazzi della periferia. «La città è una sola – ha ricordato la Riccardi – e dobbiamo restituire ogni giorno dignità attraverso il lavoro e le attività che mettiamo in campo». Un messaggio potente che punta a scardinare i pregiudizi sulle zone “difficili” della città, trasformandole in laboratori di eccellenza condivisa.

 

La lezione di Pittis: motivazione e responsabilità
A chiudere la mattinata è stato l’ex campione di basket Riccardo Pittis. Partendo dal suo libro «Lasciatemi perdere», l’ex cestista ha dialogato con gli studenti su temi cruciali come la motivazione, la gestione della sconfitta e la responsabilità individuale. Un esempio di come la mentalità sportiva possa essere applicata con successo allo studio e alla vita professionale, ispirando i giovani premiati a non fermarsi ai traguardi raggiunti oggi, ma a considerare la borsa di studio come un punto di partenza per sfide ancora più grandi.