Ospedale Ruggi di Salerno, scoppia la grana degli operatori tecnici
SANITA'
21 febbraio 2026
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Ospedale Ruggi di Salerno, scoppia la grana degli operatori tecnici

La vicenda riguarda numerosi lavoratori che hanno vinto il concorso e che sperano di essere inquadrati secondo quanto previsto
Andrea Ripa

Non bastavano le questioni relative alle condizioni delle scale antincendio dell’ospedale Ruggi, già nelle scorse settiimane finite sotto la lente di ingrandimento dei sindacati, per il nosocomio salernitano i nodi da sciogliere sono tanti. Tra questi anche il futuro di numerosi lavoratori che prestano servizio presso la struttura ospedaliera.

Il caso in questione è quello di numerosi operatori tecnici che si occupano di “servizio antincendio” e “sicurezza sul lavoro” nei locali del Ruggi. Un ruolo molto delicato, soprattutto in relazione alle tante emergenze sui luoghi di lavoro che siamo costantemente costretti a raccontare. Ebbene a due anni dal concorso indetto e dall’effettuazione delle prove con tanto di graduatoria, per una ventina di operatori non c’è stata alcuna svolta in vista del futuro. “Non abbiamo ancora un ruolo. La questione, nonostante i vari cambi alla direzione generale, non è stata ancora presa in considerazione”, spiegano.

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L’appello è all’attuale dg della struttura sanitaria affinché prenda in esame le istanze presentate già nel passato dagli operatori tecnici che si sentono “abbandonati” e metta in essere tutto quanto previsto dal concorso effettuato e vinto anni fa. “Ci hanno fatto fare anche dei corsi di formazione propedeutici a quello che avremmo dovuto fare, è passato un anno da quelle attività e siamo ancora al punto di partenza”, spiegano. Nel mirino anche le condizioni in cui oggi, con turni che non rispondono al loro inquadramento, sono costretti a sostenere: dall’area a loro destinata a dispositivi di protezione individuale utilizzati. Insomma per il Ruggi, dopo gli allarmi già lanciati dai sindacati per altre vicende, c’è l’ennesimo nodo da sciogliere.

A tal proposito anche le organizzazioni sindacali si sono attivante scrivendo ai vertici della struttura ospedaliera denunciando “atteggiamenti mobbizzanti” nei confronti dei lavoratori neo assunti del servizio anti-incendio.