Stadio Giraud, sigilli e accuse a Torre Annunziata. «Agibilità a rischio»
LA POLEMICA
21 febbraio 2026
LA POLEMICA

Stadio Giraud, sigilli e accuse a Torre Annunziata. «Agibilità a rischio»

Il verbale tecnico del Comune: «Incuria e pericolo intollerabili per la pubblica incolumità»
Antonio Di Martino

Dal verbale tecnico ai sigilli: il Giraud torna un caso tra Comune e Savoia, con l’agibilità sullo sfondo e accuse incrociate sulla gestione dell’impianto. Lo stadio è comunale e i provvedimenti ricadono sull’ente proprietario, ma una relazione dell’Area III Lavori Pubblici – firmata dal dirigente Valentino Ferrara dopo il sopralluogo del 9 febbraio – parla di «grave incuria e rischio per la pubblica incolumità non più tollerabile» e mette nero su bianco criticità su custodia e sicurezza.

 

Il documento
Nel documento si riferisce della «totale assenza della ditta di sorveglianza ufficialmente preposta», con accessi gestiti da personale non qualificato in possesso delle chiavi e una porta lato tribuna trovata senza serraggio, tale da rendere l’impianto accessibile a chiunque. Vengono poi elencati danni e manomissioni: sedute divelte in Curva e presidi antincendio compromessi con «manomissione dei maniglioni antipanico» e rottura dei vetri delle cassette idranti, oltre ad altri danneggiamenti a impianti e infissi. Sul fronte bar/ristoro, l’Asl – interpellata per un parere – avrebbe segnalato che una buvette «modificherebbe lo stato dei luoghi» su cui si era espressa la commissione in materia di agibilità, rinviando la valutazione a una nuova seduta della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Da qui le indicazioni all’Ufficio sport: contestare formalmente i danni al Savoia 1908 e valutare anche «la sospensione delle autorizzazioni all’utilizzo», oltre a imporre aperture solo tramite la ditta di custodia e sopralluoghi in contraddittorio dopo le gare. L’Area III annuncia interventi minimi di sicurezza entro la gara del 22 febbraio e avverte che, se le criticità dovessero perdurare, si potrebbe valutare la sospensione dell’agibilità tecnica.

 

Il blitz di giovedì scorso
Su questa cornice, giovedì la polizia municipale ha effettuato un blitz allo stadio Giraud con l’apposizione di sigilli su alcune aree interne. Un’operazione che ha visto la replica del Savoia: «Hanno preferito agire da soli», contestando l’assenza di personale della società al momento dell’operazione e, dunque, di contraddittorio e respingendo le accuse di manomissioni e uso improprio degli spazi. La società definisce «fatiscente» la palazzina e rilancia un dubbio: l’ipotesi che il giorno prima del blitz un funzionario, «sotto la direzione dell’ingegnere Ferrara dell’Ufficio tecnico», avrebbe chiesto al custode di lasciare una porta aperta. Sulla custodia la linea è netta: «Noi non abbiamo mai avuto le chiavi adel campo» e «non abbiamo mai avuto la custodia dell’impianto», rivendicando una disponibilità d’uso limitata e sempre con il custode presente. Ora il punto è chiarire responsabilità e perimetro dei provvedimenti, perché tra atti tecnici che prospettano possibili limitazioni e la reazione del club, lo stadio Giraud resta un impianto comunale chiamato a garantire sicurezza e continuità sportiva.