La tragedia di Domenico: attesa per i funerali, il rito nella Cattedrale di Nola
Non è stata ancora fissata la data dei funerali del piccolo Domenico, il bimbo di due anni e quattro mesi morto ieri mattina all’ospedale Ospedale Monaldi di Napoli. Una notizia che ha scosso profondamente la comunità di Nola, dove la famiglia viveva da tempo e dove in queste ore si moltiplicano i messaggi di cordoglio e le testimonianze di affetto. Secondo quanto si apprende da fonti della Curia arcivescovile di Nola, il rito funebre dovrebbe tenersi nella cattedrale cittadina, una scelta dettata sia dalla maggiore capienza dell’edificio sia dal desiderio di consentire all’intera comunità di partecipare al lutto.
La parrocchia di riferimento della famiglia è quella di Chiesa di Santa Maria della Stella, non lontano da via Circumvallazione, dove nei giorni scorsi si è svolto un momento di preghiera spontaneo al quale hanno preso parte amici, conoscenti e semplici cittadini. La tragedia si è consumata al termine di settimane di apprensione. Domenico era stato ricoverato in condizioni critiche e trasferito al Monaldi, struttura specializzata del capoluogo partenopeo, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita.
Nonostante gli sforzi dell’équipe sanitaria, il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina, lasciando la famiglia e un’intera città nello sconforto. Domani il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, si recherà a far visita alla mamma del piccolo, Patrizia, che in queste ore resta chiusa nel dolore della sua abitazione. La donna, distrutta dopo giorni di tensione e speranza, avrebbe espresso il desiderio di dar vita a una fondazione intitolata al figlio, con l’obiettivo di trasformare il dramma personale in un gesto di solidarietà e sostegno verso altri bambini e famiglie in difficoltà. Il Comune si è già attivato per valutare le modalità con cui accompagnare e sostenere questa iniziativa.
La famiglia è originaria di Taurano, piccolo centro del Vallo di Lauro a pochi chilometri da Nola. Dopo il trasferimento in città, mamma e figlio – raccontano alcuni commercianti della zona di via Circumvallazione – si erano fatti voler bene da tutti. “Persone discrete, educate”, dice un barista, con la voce rotta dall’emozione. In queste ore diversi esercenti hanno fatto stampare manifesti di partecipazione al lutto.
“Abbiamo seguito con apprensione tutta la vicenda – spiegano –. In questi due mesi Domenico è diventato un figlio nostro. Non lo dimenticheremo, neanche quando la stampa calerà i riflettori su questa dolorosa storia”.
Intanto Nola si prepara a stringersi attorno alla famiglia per l’ultimo saluto. Una comunità intera, ferita e incredula, attende di conoscere la data delle esequie per accompagnare Domenico nel suo ultimo viaggio, trasformando il silenzio del dolore in un abbraccio collettivo.

