Maggioranza nel caos a Pompei: Esposito e La Marca contro Mazzetti
Un clima che si surriscalda, una maggioranza che si scopre attraversata da nuove crepe. A Pompei lo scontro politico si riaccende con un comunicato dai toni netti firmato dalla sindaca Andreina Esposito, dal presidente del consiglio comunale Giuseppe La Marca e dai consiglieri Giuseppe Del Regno, Raffaele Marra e Pina Piedepalumbo. Nel mirino la presa di posizione dell’assessore Vincenzo Mazzetti, tra i promotori del nuovo progetto politico presentato nei giorni scorsi in vista delle amministrative del 2026. Nel documento si parla di «clima di confusione e disinformazione non accettabile» e si ribadisce «in modo inequivocabile che non vi è stata alcuna fuoriuscita né alcun nuovo ingresso nella nascente coalizione».
L’alleanza tra otto civiche
Un passaggio che arriva dopo l’annuncio dell’alleanza tra otto forze civiche e politiche, descritto come un percorso autonomo rispetto agli attuali equilibri di maggioranza. I firmatari chiariscono che «il percorso politico in atto è tuttora caratterizzato da un confronto aperto, trasparente e responsabile», respingendo l’idea di rotture definitive e sottolineando che la fase resta interlocutoria. Di qui l’attacco diretto all’assessore: «Risulta ancor più inopportuno che l’assessore Mazzetti, privo di qualsiasi legittimazione politica o amministrativa a rappresentare tali dinamiche, si permetta di attribuire alla coalizione intenzioni, scelte o strategie che non gli competono». Parole che segnano nuovi scenari rispetto alle schermaglie dei giorni scorsi e che mettono in evidenza la frattura interna. Nel comunicato si sottolinea anche che la maggioranza «non è affatto concentrata esclusivamente sulle elezioni amministrative di maggio 2026», ma è impegnata «alla corretta gestione degli ultimi mesi di consiliatura», ricordando che «la responsabilità istituzionale non conosce sospensioni né attenuazioni». Un altro passaggio rilevante riguarda l’apertura dell’assessore a due consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza: una scelta definita «ancor più contraddittoria», considerando che – si legge – avrebbero «contribuito in modo evidente a compromettere l’andamento della consiliatura» e tentato lo scioglimento del consiglio comunale.
La frattura interna
La parte finale del documento assume toni ancora più espliciti: i sottoscritti chiedono che la sindaca «valuti nell’immediato i provvedimenti più opportuni nei confronti dell’assessore Mazzetti», al fine di tutelare «la correttezza dell’azione amministrativa» e «l’immagine dell’Ente». Il comunicato interviene a pochi giorni dalla presentazione del nuovo fronte politico che punta a «ridisegnare la geografia del centrosinistra cittadino», operazione alla quale Mazzetti ha preso parte attiva. Un progetto che era stato definito «aperto» e orientato a una «guida amministrativa autorevole»: a spiccare era comunque l’assenza delle liste riconducibili alla sindaca e al presidente del consiglio. Ora la tensione si sposta sul piano istituzionale, con una maggioranza che appare sempre più attraversata da linee divergenti.

