Banca di Credito Popolare rinnova il CIA: più welfare, premi e smart working
È stato siglato proprio stamattina il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (CIA) da parte della Banca di Credito Popolare e in collaborazione con le organizzazioni sindacali. La firma è stata sicuramente spinta dall’imminente scadenza del contratto nazionale dei bancari (CCNL ABI), in data 31 marzo 2026, in modo tale da blindare i benefici aziendali prima che inizi la grande trattativa per il rinnovo di tutto il settore, ma anche per la necessità di gestire l’ingresso del ricambio generazionale e riorganizzare il lavoro dei dipendenti che sono rimasti.
Innovazioni introdotte
Il CIA introduce significative innovazioni e rafforza un modello organizzativo orientato alla crescita professionale e alla valorizzazione delle competenze, oltre che a un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro. L’accordo prevede l’erogazione di un Premio di Risultato riferito agli esercizi 2026, 2027 e 2028, in termini di merito e di contributo dei dipendenti che favoriscono sempre di più la crescita dell’azienda. Accanto a questo, si conferma un Premio fedeltà, che riconosce invece il valore dell’esperienza maturata nel tempo: al raggiungimento del 25° anno di servizio, ai dipendenti sarà riconosciuto un bonus una tantum pari al 150% della retribuzione mensile (due volte e mezzo la retribuzione mensile) ed un significativo incremento della contribuzione a carico Banca alla previdenza integrativa e del Buono pasto. Viene ampliato poi il sistema di welfare aziendale: oltre all’incremento degli importi delle borse di studio per i figli dei dipendenti, sono previste fino a 5 giornate aggiuntive di congedo per i genitori che devono assistere figli con bisogni educativi speciali, nonché l’introduzione di 8 ore di permesso per check up medici. È stata prevista una copertura sanitaria totalmente a carico della banca per il dipendente e il proprio nucleo familiare fiscalmente a carico con l’opportunità di estendere tale copertura anche ai familiari non fiscalmente a carico. Per promuovere una maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro dei dipendenti vengono incrementate le giornate di lavoro agile da 8 a 10 mensili per il personale di Direzione e si conferma, per il personale di Rete, la possibilità di attivare fino ad 8 giornate mensili di smart learning. Infine, viene istituita la Banca del Tempo, quale strumento di solidarietà volto a sostenere situazioni personali o familiari di particolare difficoltà, quali gravi patologie, percorsi di cura, disabilità o condizioni di fragilità sociale, rafforzando una cultura aziendale fondata su inclusione e responsabilità. Ogni anno la Banca del Tempo sarà alimentata da una dotazione aziendale di 1.000 ore, integrabile dalle donazioni dei dipendenti fino a un massimo di 2.000 ore complessive.
Le parole di Crosta
«Per BCP un sistema di moderne e fattive relazioni industriali rappresenta il modo attraverso cui prendersi cura delle persone garantendo benessere e garanzia di sviluppo professionale. Il nuovo Contratto Integrativo Aziendale è il risultato di un confronto aperto e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali e rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della Banca. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare le persone in quanto elemento centrale della strategia di BCP, accompagnando il cambiamento con strumenti concreti che possano migliorare la loro qualità della vita» ha dichiarato Mario Crosta, Direttore Generale di BCP.

