Conte blinda il Movimento: ecco la nuova squadra per la sfida del 2027
POLITICA
23 febbraio 2026
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Conte blinda il Movimento: ecco la nuova squadra per la sfida del 2027

Il leader annuncia i nuovi vertici con gli ingressi di Baldino, Licheri e Patuanelli. Confermata Taverna come vicaria, mentre resta fuori Chiara Appendino dopo le polemiche dei mesi scorsi
Marco Cirillo

Giuseppe Conte accelera la riorganizzazione interna del Movimento 5 Stelle e definisce la squadra di comando che dovrà affrontare lo sprint referendario e la lunga corsa verso le elezioni politiche del 2027. Attraverso un annuncio sui canali social, l’ex premier ha ufficializzato i nomi dei vicepresidenti che lo affiancheranno nella gestione politica, puntando su un mix di fedelissimi e figure d’esperienza parlamentare. La proposta, che dovrà ora passare al vaglio del voto degli iscritti previsto per venerdì, vede la conferma di Paola Taverna nel ruolo chiave di vicaria, affiancata dai parlamentari Michele Gubitosa e Mario Turco.

 

Le novità più rilevanti riguardano gli ingressi nell’ufficio di presidenza della deputata Vittoria Baldino e dei senatori Ettore Licheri e Stefano Patuanelli. Quest’ultimo, in particolare, lascerà la guida del gruppo al Senato per assumere il nuovo incarico politico, con Luca Pirondini indicato come suo successore a Palazzo Madama. L’assetto riflette la necessità di Conte di blindare il partito dopo la sua riconferma alla presidenza dello scorso ottobre, cercando di superare le frizioni interne che hanno segnato gli ultimi mesi. Resta invece fuori dai vertici Chiara Appendino, che si era dimessa da vicepresidente in polemica con la linea del leader, nonostante un parziale riavvicinamento culminato nel sostegno alla conferma di Conte.

 

Oltre ai vicepresidenti, il rinnovamento tocca i coordinatori dei comitati tematici, figure strategiche per il radicamento e la formazione del Movimento. Tra i nomi indicati spiccano Gianluca Perilli per i progetti nazionali e l’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico per il comitato formazione. Laura Ferrara e Mariassunta Matrisciano sono state invece individuate per gestire rispettivamente i rapporti internazionali e quelli con il territorio. Si tratta di passaggi fondamentali per strutturare il partito in vista di una stagione politica che si preannuncia complessa e carica di sfide elettorali.

 

Il percorso di rinnovamento non si fermerà alle nomine di venerdì, poiché i passaggi successivi riguarderanno il collegio di garanzia e quello dei probiviri. In questi organismi siedono ancora figure storiche come Virginia Raggi e Danilo Toninelli, spesso critici verso l’attuale corso contiano e vicini alle posizioni di Beppe Grillo. La partita per la scelta dei nuovi componenti, che avverrà tramite consultazione in rete su rose di nomi proposte dal Consiglio nazionale, sarà il vero test per misurare il controllo definitivo di Conte sulla struttura pentastellata e la definitiva archiviazione delle vecchie correnti interne.