Dal dolore alla speranza: in nome di Roberto un nuovo strumento per la ricerca contro i tumori
AL PASCALE
23 febbraio 2026
AL PASCALE

Dal dolore alla speranza: in nome di Roberto un nuovo strumento per la ricerca contro i tumori

L’associazione «Rf78 – PerSempreRoby» di Sorrento dona un analizzatore di acidi nucleici all’Istituto dei tumori di Napoli. In cinque anni raccolti oltre 65mila euro per la sanità del territorio.
Andrea Ripa

Trasformare un’assenza in presenza concreta. Dare al dolore la forma di un gesto capace di generare futuro. È così che Teresa Di Bartolomeo e Guglielmo Fiorentino hanno scelto di onorare la memoria del figlio Roberto, scomparso prematuramente cinque anni fa. E lo hanno fatto ancora una volta con un atto che parla di vita, ricerca e speranza. L’altra mattina l’associazione «Rf78 – PerSempreRoby», nata a Sorrento all’indomani della tragedia, ha consegnato un analizzatore di acidi nucleici di ultima generazione al reparto di oncologia clinica sperimentale toraco-polmonare dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, diretto dal professor Alessandro Morabito.

Si tratta di un’apparecchiatura altamente performante, in grado di fornire informazioni precise sulla concentrazione e sulla qualità dei campioni di Dna e Rna: uno strumento cruciale per le indagini molecolari sui tumori e per individuare terapie sempre più mirate e personalizzate. Tecnologia che significa diagnosi più accurate. E diagnosi più accurate che significano, spesso, possibilità in più. Ma dietro quella macchina non c’è solo innovazione scientifica. C’è una storia di amore che continua. Dopo la scomparsa di Roberto, i suoi genitori hanno riunito amici, affetti, energie. Hanno scelto di non chiudersi nel silenzio, ma di aprirsi alla comunità.

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È nata così un’associazione che unisce aggregazione, arte, cultura e solidarietà. Eventi pubblici, spettacoli teatrali, serate di beneficenza: tassello dopo tassello, «Rf78 – PerSempreRoby» ha raccolto in poco più di cinque anni oltre 65mila euro, destinati all’acquisto di strumentazioni sanitarie per ospedali di Sorrento, di Napoli e per professionisti della costiera sorrentina impegnati nell’assistenza ai pazienti più fragili. Quella consegnata al Pascale è la quarta donazione in poco più di tre anni allo stesso laboratorio di biologia cellulare e bioterapie.

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Nel 2023, nel 2024 e nel 2025 erano già arrivati una microcentrifuga e due termociclatori. Proprio in quel laboratorio che nel 2020, allora diretto da Nicola Normanno, identificò la mutazione della patologia che aveva colpito Roberto, contribuendo a definire il suo percorso terapeutico. Un filo che non si è mai spezzato. Alla cerimonia di consegna erano presenti i genitori di Roberto e alcuni soci dell’associazione. Ad accogliere lo strumento una rappresentanza dell’equipe sanitaria del Pascale, che ne ha illustrato le potenzialità, sottolineando quanto una rete di solidarietà possa incidere concretamente sulla qualità delle cure.

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«Questa donazione rappresenta molto più di un contributo tecnologico – ha dichiarato il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro –. È il segno di un’alleanza tra cittadini e istituzioni sanitarie che rafforza la nostra capacità di ricerca e di cura. Grazie a strumenti come questo possiamo rendere sempre più precise le diagnosi molecolari e personalizzare le terapie, offrendo ai pazienti opportunità concrete». Parole che raccontano il senso più profondo di questa storia: quando il dolore diventa impegno, quando una perdita si trasforma in seme. In quel laboratorio, tra provette e microscopi, il nome di Roberto continua a vivere. Non come ricordo immobile, ma come promessa mantenuta.