Il consiglio metropolitano di Napoli ricorda il piccolo Domenico, minuto di raccoglimento in aula
Si è aperta con un minuto di silenzio la seduta del Consiglio Metropolitano di Napoli, riunito nell’aula di Santa Maria…
Napoli. Il dolore atroce per una perdita inconcepibile si trasforma in una missione di speranza e giustizia. La storia di Domenico, il bambino scomparso lo scorso sabato a Napoli, ha varcato i confini dell’ospedale Monaldi per diventare una vicenda di commozione nazionale. Mentre la magistratura cerca di fare luce sulle cause di un decesso avvenuto in circostanze ancora da chiarire, la famiglia ha deciso di onorare la sua memoria trasformando il lutto in un impegno concreto per il futuro.
Il consiglio metropolitano di Napoli ricorda il piccolo Domenico, minuto di raccoglimento in aula
Si è aperta con un minuto di silenzio la seduta del Consiglio Metropolitano di Napoli, riunito nell’aula di Santa Maria…
La tragedia al Monaldi
La vicenda ha inizio tra le mura dell’ospedale Monaldi di Napoli, dove il piccolo Domenico era stato sottoposto a un delicato intervento di trapianto di cuore. Quello che doveva essere il momento della rinascita si è purtroppo trasformato in tragedia: l’operazione è fallita, portando al decesso del bambino. Sull’esito dell’intervento e sulle circostanze che hanno condotto a questo epilogo è ora aperta un’indagine della magistratura, volta ad accertare eventuali responsabilità.Un abbraccio collettivoDavanti all’ospedale, l’emozione della città e dell’intero Paese si è manifestata in modo visibile e toccante. Un vero e proprio “tappeto di pupazzi” è apparso fuori dalla struttura, un tributo silenzioso per quello che la madre, Patrizia Mercolino, ha definito “il figlio di tutti”. “Ho percepito questo abbraccio immenso dal primo momento”, ha dichiarato la donna, ringraziando l’Italia intera per il calore e la vicinanza dimostrati in questi giorni bui.
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Nasce la Fondazione Domenico Caliendo
Nonostante il peso di un dolore che la signora Mercolino confessa di tenere “dentro”, la famiglia ha scelto di non restare in silenzio. Recandosi presso lo studio del notaio Roberto Dante Cogliandro, la madre ha ufficialmente dato vita alla Fondazione Domenico Caliendo. L’ente nasce con uno scopo preciso: fare in modo che quanto accaduto a Domenico non accada mai più a nessun altro bambino e che nessun’altra famiglia debba attraversare un calvario simile.
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La ricerca della verità
Oltre alla solidarietà e alla beneficenza, resta fermo il desiderio di chiarezza. La madre di Domenico ha sottolineato come, dopo il tempo del pianto, sia giunto il momento della trasparenza totale sulla vicenda clinica. L’obiettivo della Fondazione non è solo quello di mantenere vivo il ricordo del piccolo, ma di vigilare affinché la sicurezza dei pazienti pediatrici sia sempre garantita, mentre si attende che il lavoro dei giudici restituisca una risposta definitiva su cosa sia realmente accaduto in quella sala operatoria.