La Litoranea di Torre del Greco affoga tra i disagi, il centrodestra incalza: «Segnaletica carente e cantiere fantasma»
CRONACA
23 febbraio 2026

La Litoranea di Torre del Greco affoga tra i disagi, il centrodestra incalza: «Segnaletica carente e cantiere fantasma»

Passeggiata di solidarietà per i commercianti e i residenti martoriati dal cantiere-lumaca
Alberto Dortucci

Torre del Greco. La simbolica passeggiata di solidarietà ai commercianti e ai residenti della Litoranea si trasforma in un sopralluogo politico a cielo aperto. La folta delegazione del centrodestra di Torre del Greco – accompagnata da dirigenti provinciali e regionali, esponenti delle liste civiche, ex amministratori e dagli attuali consiglieri comunali di opposizione Luigi Caldarola, Luigi Mele e Salvatore Vito – ha percorso in lungo e in largo il litorale «martoriato» dai lavori di restyling avviati a settembre e oggi in alto mare.

La scena – raccontano, infatti, i partecipanti – non lascia spazio a dubbi sulle «conseguenze» del cantiere-lumaca: negozi chiusi, serrande abbassate, bar deserti in una giornata dal sapore primaverile che avrebbe dovuto richiamare famiglie e passeggiatori. «La crisi non è alle porte, ma è già qui», il messaggio politico rilanciato dalla coalizione, pronta a trasformare il disagio in una piattaforma di attacco all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella.

Nel mirino finisce soprattutto la gestione quotidiana del cantiere. I rappresentanti del centrodestra denunciano una segnaletica ritenuta insufficiente e disorientante, capace di creare confusione non solo tra i residenti ma anche tra chi arriva da fuori città.

A ciò si aggiunge la denuncia di un’area di lavori incustodita e, nei giorni feriali, caratterizzata – secondo l’opposizione – da una presenza ridotta di operai, un dettaglio capace di alimentare il sospetto di tempi di consegna destinati ad allungarsi. Particolarmente duro il passaggio sulle promesse legate alla stagione estiva.

Ai cittadini e agli operatori economici, ricordano gli esponenti del centrodestra, sarebbe stata garantita una sospensione dei lavori nel periodo compreso tra maggio e settembre per salvaguardare la stagione balneare. Lo stato attuale del cantiere, tuttavia, lascia presagire uno scenario diverso con il rischio di un’estate compromessa sul piano turistico e commerciale. «Sarebbe stato auspicabile lavorare anche nei giorni festivi per accorciare i tempi – l’accusa dell’opposizione – ma l’intera pianificazione appare inadeguata e inefficiente».

La passeggiata si inserisce in un contesto che negli ultimi mesi ha assunto i contorni di un vero e proprio caso politico. Dal cantiere definito «nato sotto una cattiva stella» alle proteste per la viabilità stravolta, fino alle interrogazioni e alle richieste di accesso agli atti, la riqualificazione della Litoranea è diventata il terreno privilegiato dello scontro tra maggioranza e opposizione.

Nei prossimi giorni assessori e dirigenti comunali saranno convocati in commissione trasparenza, mentre il centrodestra promette di continuare a presidiare il lungomare per trasformare il disagio quotidiano in un dossier destinato a pesare nel dibattito politico a palazzo Baronale e non solo.

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