Messa alla prova negata per un 34enne di Pagani: processo da rifare
LA DECISIONE
23 febbraio 2026
LA DECISIONE

Messa alla prova negata per un 34enne di Pagani: processo da rifare

Per i giudici l'udienza non è valida
Mario Memoli

«Udienza non valida per assenza dell’imputato e del difensore che aveva presentato istanza di rinvio».  Torna davanti al giudice di Sorveglianza, che gli aveva negato la messa alla prova, un 34enne paganese  coinvolto negli anni in diverse operazioni delle forze dell’ordine. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso del legale di fiducia che ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza impugnata con rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Napoli.

A giugno scorso il giudice competente aveva rigettato le istanze, presentate dall’imputato, di affidamento in prova al servizio sociale, della semilibertà e della detenzione domiciliare, in ragione- secondo il tribunale partenopeo- delle numerose violazioni delle prescrizioni della misura degli arresti domiciliari e, dunque, del negativo giudizio circa l’avvio di un percorso di rivisitazione critica dei reati commessi e la consapevolezza del loro disvalore sociale, nonché della pericolosità sociale e della propensione al crimine, con conseguente prognosi negativa circa il rispetto delle prescrizioni inerenti alle misure alternative alla detenzione.

Lo stesso Tribunale della sorveglianza aveva ritenuto la condotta del 34enne “incompatibile con qualsiasi misura alternativa omettendo di considerare l’intervenuta concessione di tutti i periodi di liberazione anticipata richiesti”. Ora si torna davanti ai giudici del Tribunale della Sorveglianza per un nuovo giudizio.