Nuovo Museo Civico alla Reggia di Quisisana: mostra digitale e interattiva sulla storia di Castellammare
REGGIA DI QUISISANA
23 febbraio 2026
REGGIA DI QUISISANA

Nuovo Museo Civico alla Reggia di Quisisana: mostra digitale e interattiva sulla storia di Castellammare

Mostra 4.0 interattiva e digitale sulla storia contemporanea di Castellammare: visite su prenotazione in sinergia con il Parco Archeologico di Pompei e il Museo Libero D’Orsi. Annunciata anche una mostra sul Doriforo trafugato negli anni Settanta.
Tiziano Valle

Importante novità per l’offerta turistica di Castellammare di Stabia: al terzo piano della Reggia di Quisisana apre il nuovo Museo Civico comunale. Si tratta di un’innovazione che porta il nome di mostra 4.0, interattiva e digitale, pensata per raccontare la storia contemporanea della città, passando per la tradizione cantieristica per arrivare alla ricchezza del patrimonio sorgentizio, fino ai personaggi illustri che hanno portato il nome di Castellammare nel mondo della cultura, della scienza e dello sport. Proprio stamattina è avvenuto il taglio del nastro negli spazi della Reggia, dove il sindaco Luigi Vicinanza è stato affiancato dal direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, dalla direttrice del Museo Archeologico Libero D’Orsi, Maria Rispoli, dall’assessora all’identità stabiese Annalisa Di Nuzzo, oltre a numerosi consiglieri comunali e autorità civili.

L’intesa con il Parco Archeologico di Pompei

Si avvisa che il Museo Civico sarà visitabile esclusivamente su prenotazione, tramite il sito del Parco Archeologico di Pompei, con gruppi di massimo 25 persone e con un costo complessivo di 170 euro. La visita completa, della durata di circa un’ora e 45 minuti, prevede un percorso che parte dai reperti dell’Antica Stabiae di epoca romana e arriva fino alla costruzione dell’Amerigo Vespucci nello stabilimento stabiese. Il racconto attraversa anche l’eredità culturale di figure come Raffaele Viviani e Annibale Ruccello, protagonisti della scena teatrale e culturale italiana.

Una giornata di festa

«La Reggia di Quisisana oggi diventa una struttura che ha pochi eguali sul territorio», le parole del sindaco Luigi Vicinanza, che sottolinea come ora sia possibile «fare un viaggio dall’antichità fino all’età contemporanea della nostra città». «Sia il Museo Libero D’Orsi che il Museo Civico sono stati allestiti per le nuove generazioni», ha aggiunto la direttrice del Museo Nazionale Libero D’Orsi, Maria Rispoli, che ha ricordato l’impegno del Parco di Pompei nella ristrutturazione dell’ex torre colombaia della Reggia e nella valorizzazione dei depositi che custodiscono i reperti di epoca romana. «Qui si realizza un’integrazione tra archeologia, paesaggio e storia di Castellammare», ha evidenziato Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, ribadendo la soddisfazione per la collaborazione con il Comune. Tuttavia, ha precisato, «il successo dell’iniziativa dipende dalla comunità stabiese»

La mostra sul Doriforo

Nel corso dell’inaugurazione, Zuchtriegel ha annunciato anche l’intenzione di organizzare a breve una mostra dedicata al Doriforo. L’obiettivo, ha spiegato, non è alimentare polemiche ma raccontare una vicenda significativa. Il Doriforo di Stabiae, trafugato negli anni Settanta sul pianoro di Varano — probabilmente durante i lavori per la costruzione di una scuola — è oggi esposto al Minneapolis Institute of Art ed è al centro di una disputa tra Italia e Stati Uniti. «Non sarà un’iniziativa bellicosa, ma abbiamo il dovere di raccontare questa storia», ha concluso il direttore del Parco.