Pompei, braccio di ferro sugli Scavi: le guide turistiche aprono al dialogo con Zuchtriegel
PARCO ARCHEOLOGICO
23 febbraio 2026
PARCO ARCHEOLOGICO

Pompei, braccio di ferro sugli Scavi: le guide turistiche aprono al dialogo con Zuchtriegel

Dopo la protesta contro la chiusura delle postazioni fisiche agli ingressi, le associazioni attendono un tavolo operativo. Resta l'incognita del ricorso al Tar e l'allarme per i disservizi in vista di Pasqua
Marco Cesaro

Un primo segnale di distensione, ma la guardia resta altissima. Il clima attorno al Parco Archeologico di Pompei, uno dei siti più visitati al mondo, resta teso nonostante l’apertura al confronto arrivata dal direttore generale Gabriel Zuchtriegel. Al centro della disputa c’è la decisione della direzione del Parco di sopprimere le storiche postazioni riservate alle guide turistiche presso gli ingressi degli scavi, una scelta che ha innescato una mobilitazione compatta delle sigle sindacali e di categoria.

 

Il confronto nell’aula consiliare: un primo passo
L’ultimo capitolo di questa crisi si è consumato nell’aula consiliare del Comune di Pompei, dove il direttore Zuchtriegel ha incontrato i rappresentanti di Cgil, Agtc, Angt, Confguide, Federagit, Uiltucs, Confsal e Agta. Un incontro arrivato dopo la manifestazione di piazza dello scorso 13 febbraio, quando le guide erano scese in strada per protestare contro quella che definiscono una “mancanza di rispetto professionale”.

 

“Siamo contenti di aver dimostrato di essere una categoria compatta e che finalmente la direzione abbia accolto la richiesta di dialogo”, ha dichiarato Susy Martire, presidente dell’associazione Guide Turistiche Campania. Tuttavia, il rammarico per la gestione della vicenda resta forte: secondo le guide, aprire un tavolo di confronto prima di procedere alla chiusura delle postazioni avrebbe evitato irrigidimenti e scontri legali.

 

L’incognita del ricorso al Tar e la scadenza di Pasqua
La battaglia, però, non si combatte solo sul piano della diplomazia. Le sigle di categoria hanno infatti depositato un ricorso al Tar contro il provvedimento del Parco Archeologico. La discussione nel merito è prevista per l’inizio di marzo, un passaggio cruciale che potrebbe ribaltare le scelte organizzative della direzione.

 

L’obiettivo delle guide è ottenere risultati tangibili prima che la stagione turistica entri nel vivo. Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, Pompei si prepara a un vertiginoso aumento del flusso di visitatori. Senza una soluzione operativa sulla gestione delle postazioni e dei servizi di accoglienza, il rischio è quello di un caos organizzativo che danneggerebbe l’immagine internazionale del sito.

 

Allarme disservizi: il flop della nuova piattaforma online
Oltre alla questione delle postazioni, emerge un nuovo problema tecnico che sta esasperando i professionisti del settore: il malfunzionamento della nuova piattaforma per l’acquisto dei biglietti online. Paolo Mazzarella, presidente di Confguide Campania, ha lanciato un monito severo sulle condizioni di lavoro attuali. “La piattaforma online non funziona ancora correttamente e le file cominciano a farsi insostenibili”, ha spiegato Mazzarella.

 

Il paradosso denunciato dalle guide è evidente: pur accompagnando turisti che hanno già acquistato il tagliando sul web, i professionisti sono spesso costretti a mettersi in coda alle casse fisiche per ritirare il proprio ticket professionale. Questo meccanismo costringe i visitatori ad attese ingiustificate sotto il sole o la pioggia, vanificando i vantaggi della digitalizzazione. “Creare disservizi ai turisti non va bene, bisogna risolvere quanto prima”, conclude il rappresentante di Confguide.

 

Le richieste della categoria alla direzione del Parco
Le associazioni chiedono ora la convocazione immediata di un nuovo tavolo tecnico che sia realmente “operativo”. Non bastano più le dichiarazioni d’intenti: le guide esigono risposte sulla logistica degli ingressi e sulla manutenzione dei sistemi informatici di bigliettazione. La categoria rivendica il proprio ruolo di “sentinella” e primo biglietto da visita del sito archeologico, sottolineando come una collaborazione più stretta con la direzione Zuchtriegel sarebbe nell’interesse non solo dei lavoratori, ma dell’intera fruizione del patrimonio dell’UNESCO.

 

Nelle prossime settimane, tra l’esito del Tar e i nuovi incontri programmati, si capirà se il dialogo appena avviato porterà a una soluzione condivisa o se la stagione turistica 2026 inizierà all’insegna di nuovi scioperi e disagi per i viaggiatori provenienti da tutto il mondo.