Riecco De Bruyne, il belga può tornare a metà marzo
Dimenticare Bergamo per riprendersi il futuro. Non c’è spazio per i rimpianti in casa Napoli dopo il passo falso contro l’Atalanta: la squadra di Antonio Conte è tornata immediatamente sul campo di Castel Volturno con un obiettivo chiarissimo, la sfida di sabato alle 18 contro l’Hellas Verona.
Il clima all’SSC Napoli Training Center è quello delle grandi occasioni, sospeso tra la necessità di riscatto immediato e la speranza legata ai grandi ritorni. La sessione mattutina ha seguito il classico copione del post-partita: lavoro di scarico per i titolari che hanno speso energie al Gewiss Stadium e una seduta metabolica ad alta intensità per il resto della rosa. Conte sa che il Bentegodi rappresenta un campo storicamente ostico, una “trappola” dove il cinismo e la tenuta fisica faranno la differenza. La priorità del tecnico leccese è ripristinare quella solidità difensiva e quella fluidità di manovra che erano mancate nella trasferta orobica.
Il ritorno di Kevin De Bruyne: luce in fondo al tunnel
La notizia che ha scaldato il cuore dei tifosi è però il ritorno a Castel Volturno di Kevin De Bruyne. Il fuoriclasse belga, fermo dal 25 ottobre per un infortunio al bicipite femorale, ha iniziato l’ultima fase del suo percorso di recupero. La sua presenza al centro sportivo è un’iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, anche se lo staff medico azzurro predica calma piatta: non si correranno rischi inutili. Secondo le ultime indiscrezioni di Sky Sport, la tabella di marcia è già tracciata: rientro graduale tra i convocati nella seconda metà di marzo.
Data cerchiata in rosso: 15 marzo, in occasione della sfida interna contro il Lecce. L’inserimento di un giocatore del calibro di De Bruyne potrebbe spostare gli equilibri di un intero campionato. Conte attende segnali dal campo, consapevole che la classe e la visione di gioco del belga saranno fondamentali per gestire il rush finale di stagione. Con la classifica ancora corta e la lotta per i vertici che si fa serrata, riavere il proprio “architetto” al 100% della forma è il miglior rinforzo possibile. Ma prima di pensare a metà marzo, c’è un ostacolo chiamato Verona. Sabato servirà il miglior Napoli: cuore, gambe e la fame di chi vuole riprendersi subito il proscenio della Serie A.

