Sanremo 2026, l’Italia “scalda le ugole” ma occhio alle allergie: voce a rischio per il 15% degli italiani
Secondo gli esperti della SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica), i cambiamenti climatici hanno causato un netto anticipo della stagione delle allergie, che quest’anno coincide pericolosamente con la kermesse canora.
Non solo starnuti e naso chiuso, infatti, per circa il 15% dei soggetti allergici, la reazione ai pollini si traduce in disfonia, ovvero una variazione di intensità, timbro e frequenza della voce che può sfociare in raucedine o perdita totale del parlato.
«Il contatto con i pollini scatena il rilascio di istamina -spiega Vincenzo Patella, presidente SIAAIC-questa sostanza provoca gonfiore delle corde vocali e secchezza delle mucose. Lo sforzo eccessivo per “ritrovare” la voce può causare danni seri, come la formazione di noduli, polipi o ispessimenti.»
Un aspetto critico riguarda proprio le cure, antistaminici e decongestionanti, pur essendo necessari, tendono ad “asciugare” le mucose, riducendo la potenza vocale.
Secondo i medici si può ovviare a questa conseguenza mantenendo un’idratazione costante, quindi bere molta acqua a temperatura ambiente, ottime le tisane con miele o agave per lenire le membrane. Bisogna evitare anche cibi che favoriscono il reflusso gastroesofageo (agrumi, cibi grassi o piccanti, cioccolato e vino), poiché l’acidità infiamma direttamente la laringe.
No al fai-da-te; è fondamentale bilanciare la terapia allergica con la protezione della gola.

