Sorrento omaggia il poeta Aniello Califano a 107 dalla scomparsa
Un omaggio sobrio ma carico di memoria quello che si è tenuto domenica per il 107mo anniversario della morte di Aniello Califano, poeta e paroliere tra i più amati della tradizione partenopea. Alla commemorazione hanno preso parte Giuseppe Gemmellaro, sub commissario prefettizio del Comune di Sorrento, città natale dell’autore, e Antonio La Mura, sindaco di Sant’Egidio del Monte Albino, il centro del Salernitano dove Califano visse gli ultimi anni e si spense nel 1919. Due comunità unite nel ricordo di un artista che ha lasciato un segno indelebile nella storia della canzone napoletana.
I capolavori
Califano firmò versi celebri entrati nell’immaginario collettivo, da ‘O surdato ‘nnammurato a Serenata a Surriento, brani che ancora oggi attraversano generazioni e confini, mantenendo intatta la loro forza evocativa. Presenti alla cerimonia anche l’amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, e il presidente della Fondazione Aniello Califano, Adriano Pepe Califano. Un momento di raccoglimento e riflessione per rinnovare l’impegno nella valorizzazione dell’eredità culturale del poeta, simbolo identitario di un territorio che continua a celebrarne la memoria attraverso iniziative e progetti dedicati.

